

La prevenzione come scelta concreta. È questo il messaggio lanciato ieri dai locali della Chiesa

dell’Annunziata, dove si è svolta una giornata dedicata alla salute e alla diagnosi precoce del tumore al seno. La mattinata è stata riservata alle visite gratuite. Decine di cittadini hanno risposto all’invito. Medici e personale sanitario hanno garantito controlli e consulenze in modo volontario, offrendo anche momenti di confronto e chiarimenti. L’iniziativa è nata dalla volontà della dottoressa Amelia Di Tora,


promotrice dell’evento con l’associazione dei Medici Cattolici. Da anni impegnata sul fronte della prevenzione, ha ribadito l’importanza di non rimandare i controlli e ha ringraziato pubblicamente i professionisti che hanno aderito senza esitazioni. Nel pomeriggio si è tenuto un convegno molto partecipato. Dopo i saluti di don Pietro Robbio, dell’avvocato Alessandro Fastoso e del dottor Francesco Di Toro, si sono alternati gli interventi tecnici. La dottoressa Caterina Russo ha illustrato gli aspetti chirurgici. La dottoressa Amalia Della Rosa ha evidenziato il ruolo centrale degli infermieri nel percorso di cura. Il professor Aldo Bova ha posto l’attenzione sulla necessità di una presa in carico completa del paziente. Le dottoresse Paola Trasacco e Lucia Crisci hanno approfondito l’approccio clinico e psicologico alle terapie. Durante

l’incontro spazio anche alle testimonianze. Alcune donne hanno raccontato la propria esperienza, spiegando come un controllo effettuato in tempo abbia permesso una diagnosi precoce e cure tempestive. Storie dirette, che hanno reso evidente il valore della prevenzione più di qualsiasi dato statistico. Commovente l’intervento di don Roberto Guttoriello, che ha riflettuto sul dolore e sulla speranza, aprendo con un pensiero per il piccolo Domenico, il bambino scomparso dopo il trapianto al Monaldi. A moderare il convegno il dottor Benedetto Zannino, che ha guidato il confronto tra i relatori. La giornata si è chiusa con un messaggio condiviso: la prevenzione resta lo strumento più efficace per salvare vite e richiede l’impegno di tutta la comunità.


