
Il Volturno ha finalmente riportato a galla il corpo di Giacomo Trotta, il 75enne che, nel giorno di martedì grasso, aveva scelto di affidare il suo dolore alle acque del fiume lanciandosi dal Ponte Romano di Capua. Dopo giorni di ricerche estenuanti, con droni, sommozzatori e squadre specializzate in azione, il corpo è stato trovato incastrato tra la vegetazione a Santa Maria la Fossa, ponendo fine all’angoscia della ricerca e permettendo alla famiglia di dargli una sepoltura dignitosa. Ma mentre una ferita si chiude nel dolore, un’altra rimane aperta e sanguinante a Gioia Sannitica, dove di Massimiliano Ferraiuolo, 53 anni, non si hanno ancora notizie. La comunità gioiese sta vivendo giorni pesanti come macigni. Massimiliano è scomparso da più di una settimana e, nonostante l’attivazione del Centro operativo comunale e il lavoro incessante di Vigili del Fuoco, Carabinieri e volontari della Protezione Civile, il territorio non ha ancora restituito alcuna traccia dell’uomo. Le squadre di soccorso stanno setacciando ogni angolo, ma la speranza deve fare i conti con un tempo che scorre inesorabile. Dall’amministrazione comunale fanno sapere che le operazioni continueranno senza sosta fino a nuove indicazioni dalla Prefettura, ma la prossima settimana potrebbe segnare un punto di svolta drammatico. Se le ricerche non dovessero portare a risultati concreti nei prossimi giorni, l’attività di setaccio potrebbe essere interrotta, lasciando Massimiliano nel limbo dei “definitivamente scomparsi”. Un’eventualità che nessuno vuole accettare, mentre il paese resta unito in un’attesa che, col passare delle ore, diventa sempre più difficile da sostenere.



