

Ieri, presso la sede Mathesis di Mondragone, si è tenuto un importante incontro formativo dal titolo “Dalla Carta di Segrè ai nuclei superpesanti”. L’evento ha avuto come relatore il Dott. Salvatore Spinosa, ricercatore di spicco che ha portato la sua esperienza internazionale al servizio della comunità locale.
Il Dott. Spinosa vanta un curriculum di altissimo profilo: membro dell’esperimento FORTE (Fission, Other Reactions and Terra incognita Exploration), guidato dal Professor Emanuele Vardaci, ha collaborato a importanti ricerche di frontiera presso i prestigiosi laboratori del JINR a Dubna (Russia) e a Jyväskylä (Finlandia). Oltre alla fisica nucleare, il ricercatore ha lavorato presso il Dipartimento di Fisica della “Federico II”, occupandosi di fisica dell’atmosfera per lo studio e il monitoraggio degli eventi naturali.

L’incontro ha visto una partecipazione entusiasta di docenti, studenti universitari e del quinto anno del Liceo Scientifico, testimoniando il forte legame tra l’alta ricerca e il mondo della scuola.
Il Dott. Spinosa ha guidato il pubblico alla scoperta della Carta di Segrè, la “mappa” fondamentale che indica quali nuclei sono stabili e quali invece sono destinati a trasformarsi. Il cuore della lezione è stata l’esplorazione dei nuclei superpesanti, elementi giganti prodotti artificialmente che rappresentano la nuova frontiera della scienza.
Nella parte conclusiva dell’incontro, il ricercatore ha illustrato gli esperimenti più recenti a cui ha collaborato, come lo studio del Fermio-256. Attraverso il racconto della sua esperienza nei laboratori russi e finlandesi, ha mostrato come la fisica permetta di “vedere” l’invisibile: analizzando i frammenti prodotti nelle collisioni atomiche, gli scienziati riescono a ricostruire processi fondamentali per capire come è fatta la materia nelle condizioni più estreme dell’universo.
Con questo appuntamento, la Mathesis di Mondragone prosegue le proprie attività di formazione e divulgazione della matematica e della fisica. L’associazione si conferma ancora una volta come un centro culturale fondamentale per la città, capace di portare le eccellenze della ricerca internazionale a diretto contatto con il territorio e di ispirare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita e di studio.


