
Le elezioni provinciali segnano una sconfitta politica pesante per Girolamo Cangiano, detto Gimmy. Deputato da quattro anni e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia in Terra di Lavoro, Cangiano esce ridimensionato da un voto che doveva certificare la forza del suo sistema. Il partito elegge un solo consigliere. E non è un uomo del suo schema. L’unico eletto è il sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo, che sfiora i 7mila voti ponderati. Un risultato robusto, ma maturato fuori dall’orbita del deputato. De Filippo fino a pochi mesi fa era tra i riferimenti di Forza Italia. Poi ha scelto di sostenere la linea legata al consigliere regionale Enzo Santangelo appena entrato a far parte della squadra della premier Giorgia Meloni. Cangiano ieri era in provincia, in pompa magna, a sostenere i suoi candidati. In particolare la candidata di bandiera Imma Lama. Il verdetto delle urne è stato netto. Lama chiude settima nel listone di centrodestra con 1.759 voti ponderati. Ancora più deludente il risultato degli altri nomi riconducibili al coordinatore, Marcello Buonodono si ferma a 593 voti, Filippo Ciocio a 817. In totale poco più di 3mila voti ponderati. Numeri modesti per un partito che governa a Roma e che in provincia dovrebbe contare su una struttura consolidata. Il confronto con gli alleati è impietoso. Forza Italia elegge tre consiglieri. La Lega ne porta a casa due. Fratelli d’Italia resta al palo e salva solo un seggio, peraltro fuori dal controllo diretto del coordinatore. In un’elezione di secondo livello, dove pesano accordi, relazioni e capacità di tenuta del gruppo, il dato è politico prima ancora che numerico. Dopo quattro anni da deputato e alla guida del partito in provincia di Caserta, Cangiano incassa una bocciatura che apre una resa dei conti interna.


