Oggi: 03 Mag, 2026
zannini e iodice
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MONDRAGONE – Inchiesta Zannini, il gip smonta il caso Iodice. “Nessun indizio grave”, niente arresti ma scatta il divieto di dimora.

2 mesi fa

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C’è un punto nell’ordinanza che scuote l’intero impianto accusatorio contro il consigliere regionale Giovanni Zannini, ed è quello che riguarda Enzo Iodice, l’ex direttore sanitario dell’ASL di Caserta. Qui, il giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta di misura cautelare per “gravi indizi di colpevolezza”. In parole povere, su questo fronte le accuse non reggono. Importante è stata la testimonianza dello stesso Iodice. L’ex direttore ha chiarito che le richieste avanzate da Zannini all’interno dell’ASL erano lecite e di non aver ricevuto alcuna minaccia dal direttore Antonio Postiglione. Un passaggio che cambia radicalmente la prospettiva di questa parte dell’inchiesta. In precedenza su Zannini era stata chiesta una linea durissima, quella dell’arresto. Alla fine, però, la decisione è stata decisamente più sfumata, limitandosi al divieto di dimora in Campania. Il giudice ha scelto una misura che, per quanto restrittiva, suona come un ridimensionamento parziale dell’intero inchiesta.

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