Oggi: 03 Set, 2026
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Allarme Codacons sulle telefonate mute: “Possibile primo passo di una truffa”

6 mesi fa

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Il Codacons lancia un allarme sulle telefonate mute. Secondo l’associazione, potrebbero essere il primo passo di una truffa telefonica sempre più diffusa. A parlarne è Francesco Tanasi, segretario nazionale dell’organizzazione, che invita i consumatori a prestare attenzione. Secondo quanto spiegato da Francesco Tanasi, alcune chiamate senza risposta dall’altra parte della linea non sarebbero semplici errori o problemi tecnici. Servirebbero invece a verificare se un numero è attivo, in quali orari la persona risponde e come reagisce alla telefonata. In questa prima fase i truffatori raccolgono dati utili per profilare il potenziale bersaglio. I sistemi registrano se l’utente risponde, quanto resta in linea e in quale fascia oraria. In questo modo i criminali selezionano i numeri ritenuti più facili da contattare, spesso appartenenti a persone anziane o con minore dimestichezza con la tecnologia. Dopo questa fase può arrivare la vera truffa. I malintenzionati richiamano fingendosi operatori telefonici, dipendenti di banca o perfino parenti in difficoltà. In alcuni casi utilizzano anche strumenti di intelligenza artificiale per rendere la telefonata più credibile, citando informazioni personali trovate online o sui social. Il rischio non è immediato, ma proprio l’apparente innocuità delle telefonate mute rende il fenomeno più insidioso. Il Codacons consiglia alcune precauzioni. Quando si risponde a numeri sconosciuti è meglio attendere che sia l’interlocutore a parlare. Se la telefonata appare sospetta è consigliabile riagganciare subito e non fornire dati personali o codici ricevuti sul telefono. Utile anche attivare i filtri antispam disponibili sugli smartphone, che possono ridurre le chiamate indesiderate.

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