
Una scossa di magnitudo ML 5.9 ha fatto tremare la costa campana questa notte, precisamente alle 00:03. Il sisma è stato localizzato a una profondità eccezionale di circa 414 km, un dato che lo colloca ben al di sotto della crosta terrestre dove solitamente si originano i terremoti più distruttivi. L’origine del fenomeno è legata allo sprofondamento di una placca di litosfera oceanica sotto il Mar Tirreno, un processo geologico millenario che interessa tutto il Sud Italia. Nonostante l’ipocentro così profondo abbia permesso alle onde sismiche di attenuarsi prima di raggiungere la superficie, la vibrazione è stata chiaramente avvertita dalla popolazione napoletana ma anche nel Casertana, dove molte persone si sono svegliate nel cuore della notte. Per precauzione e per permettere le verifiche tecniche all’infrastruttura, la circolazione ferroviaria sulla tratta Roma-Napoli è stata completamente bloccata per l’intera notte, causando disagi ai viaggiatori, il servizio è ripreso regolarmente solo questa mattina, una volta accertata l’assenza di danni ai binari. Storicamente, l’area non è nuova a eventi simili: il record spetta a un sisma del 1938 con una magnitudo stimata tra 6.8 e 7.1, mentre più recentemente si ricordano le scosse del 2016 e quella del 1978 al largo di Gaeta.



