Oggi: 03 Set, 2026
Marisa Bellisario
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CASERTA – “Città delle Donne”, polemica sulle grandi assenze: Olivetti e Belisario dimenticati nella rassegna sulla parità

6 mesi fa

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La manifestazione “Caserta Città delle Donne” porta in città tre giorni di incontri dedicati ai diritti e alla parità di genere. Ma tra dibattiti e interventi emerge anche una critica: l’assenza di riferimenti a due figure considerate simbolo di industria e leadership legate al territorio, Adriano Olivetti e Marisa Belisario.
Secondo diversi osservatori, nel programma dell’iniziativa non sarebbe stato riservato spazio a due personalità che hanno segnato la storia del lavoro e dell’industria, contribuendo anche alla crescita del territorio casertano.
Adriano Olivetti è ricordato per aver introdotto in Italia un modello industriale fondato su responsabilità sociale, cultura e dignità del lavoro. In un periodo in cui la parità di genere era ancora lontana dalle leggi, nelle sue aziende furono introdotte misure innovative come un anno di maternità retribuita e la creazione di asili nido aziendali, strumenti che permisero alle donne di conciliare lavoro e famiglia.
Se Olivetti rappresentò una visione sociale dell’impresa, Marisa Belisario incarnò invece la leadership femminile ai vertici dell’industria italiana. Manager di primo piano, formatasi nel gruppo Olivetti e poi alla guida di Italtel, fu protagonista del rilancio dell’azienda e della presenza industriale nel territorio casertano, dimostrando che il merito e la competenza non hanno genere.
“Sono certa che le istituzioni locali e le associazioni datoriali sapranno colmare questa assenza nelle prossime edizioni”, ha dichiarato Stefania Brancaccio, Cavaliere del Lavoro ed ex presidente della PMI di Confindustria Caserta. “Ricordare Adriano Olivetti e Marisa Belisario non è nostalgia, ma un atto di lucidità verso il futuro. Olivetti ci ha insegnato che l’impresa può essere civiltà. Belisario ha dimostrato che la leadership non deve imitare modelli maschili per essere autorevole.”
Sulla stessa linea anche Mauro Nemesio Rossi, responsabile campano dell’Associazione Spille d’Oro Olivetti. “In tre giorni di rassegna non è stato previsto uno spazio, un pannello o una citazione per queste due figure. Eppure a Caserta, a Villa Vitrone, esiste da oltre dodici anni il Museo Dinamico della Tecnologia Adriano Olivetti, testimonianza della realtà industriale degli anni Settanta.”
Secondo Rossi, ricordare questi esempi non significherebbe guardare al passato con nostalgia, ma offrire alle nuove generazioni modelli concreti di impegno, lavoro e dignità. “La parità è anche riconoscenza verso chi ha aperto la strada.”

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