Fervono i preparativi nella comunità della frazione di Cascano per la festa di San Giuseppe e per i famosi falò che, ogni anno, la sera del 18 marzo attirano nel borgo migliaia di visitatori provenienti da tutta la provincia e non solo. Quest’anno la novità è stata la partecipazione sabato scorso dei bambini provenienti da Napoli, Formia e Minturno che hanno avuto l’opportunità di riscoprire alcune antiche tradizioni di Cascano. I più piccoli sono stati i veri “panettieri” della giornata, partecipando alla preparazione delle cuccetelle e del pane secondo la tradizione locale. La legna per i falò serali verrà posizionata mercoledì mattina per celebrare la tradizionale “Festa dei fuochi”, un’usanza molto antica, probabilmente legata a culti pagani, ma oggi profondamente collegata al 19 marzo, giorno della festività di San Giuseppe, Santo Patrono di Cascano. La sera del 18 marzo vengono accesi gli enormi falò preparati in ogni strada e in ogni angolo del borgo, per rendere omaggio al Santo. Per devozione a San Giuseppe, in tutte le case avviene la distribuzione gratuita — a compaesani, amici, passanti, turisti e persone provenienti dai paesi limitrofi — delle “cuccetelle” (pagnotte di pane), della “menestella” (minestra di fagioli e ceci), di broccoli e salsiccia e, soprattutto, di vino rosso in abbondanza. Nella mattinata del 19 marzo, a conclusione di un lungo e tradizionale periodo di festeggiamenti tra sacro e profano, si svolge infine la processione di San Giuseppe per le vie del paese.

SESSA AURUNCA-CASCANO – La notte dei falò di San Giuseppe: i cittadini pronti ad accogliere migliaia di visitatori
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