Si conclude, almeno per il momento, la controversia legale sulla realizzazione di un impianto di biometano nel territorio di Sessa Aurunca, con un esito favorevole per l’amministrazione comunale. La quinta sezione del Tar Campania, con la sentenza pubblicata il 23 marzo, ha respinto il ricorso presentato dalla società Neoagroenergie, ritenendo legittimi i provvedimenti che avevano disposto il blocco dei lavori. La vicenda prende avvio nel 2025, quando la Regione Campania aveva ordinato la sospensione del cantiere relativo all’impianto, progettato per una capacità produttiva di 500 standard metri cubi all’ora. Alla base del provvedimento regionale vi erano le criticità segnalate dal Comune di Sessa Aurunca, emerse a seguito di diversi sopralluoghi effettuati dagli uffici tecnici. Le verifiche avevano portato alla redazione di relazioni e verbali trasmessi agli enti competenti e al Genio Civile, nei quali si evidenziavano condizioni tali da non consentire la prosecuzione dell’opera. Elementi che hanno avuto un peso determinante anche nella valutazione dei giudici amministrativi. La società proponente aveva cercato di ottenere l’annullamento dello stop, sostenendo la validità del meccanismo del silenzio-assenso. Tuttavia, questa tesi non è stata accolta dal Tar, che ha invece riconosciuto la solidità delle motivazioni addotte dall’amministrazione comunale. Nonostante il pronunciamento del Tar rappresenti un punto fermo nella vicenda, la partita potrebbe non essere definitivamente chiusa. La società, infatti, ha la possibilità di impugnare la sentenza di primo grado dinanzi al Consiglio di Stato.



