
Le parole di Don Valentino Simoniello, sacerdote originario di Lauro di Sessa Aurunca e oggi parroco a Mondragone, si leggono come un atto d’accusa preciso e chirurgico verso chi in questi giorni si è presentato ai microfoni dei media avanzando supposizioni sull’omicidio di Vincenzo Ianniti, tirando in ballo questioni che riguardano la comunità di San Castrese e Lauro. Don Valentino non fa nomi, non indica persone, ma chi legge tra le righe capisce perfettamente a chi sono rivolte quelle parole. E più di qualcuno, in paese, è convinto che il sacerdote stia parlando di qualche suo collega che in questi giorni non ha esitato a esporsi pubblicamente con affermazioni che hanno ferito ancora di più una comunità già a pezzi. “Nessuno ha il diritto di profanarlo con allusioni, supposizioni o considerazioni approssimate e superficiali”, scrive Don Valentino, riferendosi al dolore della famiglia di Vincenzo. Poi arriva il passaggio più netto, quello che suona come una condanna senza appello: “I riflettori puntati su chi si improvvisa esperto, su chi cerca visibilità senza competenza né rispetto, andrebbero spenti. Il compito di accertare la verità è grave e delicato, e spetta unicamente agli inquirenti. È biasimabile chi fa del dolore altrui il proprio palcoscenico.” Ai giovani il sacerdote rivolge un appello che vale anche come risposta a chi ha seminato sospetti: “Custodite e difendete la bontà del vostro vissuto. Non permettete che venti tossici, fatti di giudizi affrettati e spettacolarizzazione del dolore, prendano spazio nelle vostre vite e nei vostri ambienti.” Il messaggio si chiude con un abbraccio alle comunità di Lauro e San Castrese e con parole di vicinanza sincera alla famiglia di Vincenzo: “Non esistono parole capaci di colmare un dolore così grande. Siate comunità capaci di stringersi, di proteggere, di educare al bene, di non lasciarsi dividere o trascinare da ciò che non appartiene alla vostra identità più vera. Un forte abbraccio ai genitori di Vincenzo, con auspicio del rispetto che ogni dolore merita.”



