A Villa Literno si è tenuto un importante evento sulla cultura della legalità e dell’antimafia, promosso con impegno dal Pietro Consoli e dalle associazioni locali. L’incontro ha visto la straordinaria partecipazione del magistrato Catello Maresca, simbolo del contrasto ai clan, che ha dialogato intensamente con i presenti. Cittadini e istituzioni hanno risposto con grande entusiasmo, riempiendo la sala e dimostrando una profonda sete di giustizia e riscatto sociale. Il dibattito ha offerto spunti di riflessione fondamentali, ribadendo l’importanza della memoria storica nella lotta quotidiana contro la criminalità organizzata. L’iniziativa, per l’alto valore civile e l’atmosfera di forte coesione, è stata ampiamente gradita e sentita da tutta la comunità partecipante. L’Associazione U.N.I.C.A. (Unione Nazionale Italiana della Cultura Antimafia) rappresenta uno dei progetti più significativi nati dall’impegno civile e professionale di Catello Maresca, magistrato di prima linea noto per le sue storiche indagini contro il clan dei Casalesi e la cattura del boss Michele Zagaria.
Fondata con l’obiettivo di scardinare la cultura criminale partendo dalle sue radici, l’associazione si muove sul presupposto che la lotta alla mafia non possa essere delegata esclusivamente alle aule di giustizia o alle forze dell’ordine. Il contrasto più efficace, secondo la visione di Maresca, si attua attraverso una profonda e capillare rivoluzione culturale e sociale.
L’azione di U.N.I.C.A. si articola principalmente su tre direttrici fondamentali:
- L’educazione alla legalità nelle scuole: L’associazione organizza costantemente incontri, dibattiti e laboratori con gli studenti di ogni ordine e grado. L’obiettivo è mostrare ai giovani il vero volto della criminalità organizzata, privato di qualsiasi falsa epica o fascino mediatico.
- La diffusione della cultura antimafia: Attraverso la pubblicazione di testi, l’organizzazione di convegni e l’utilizzo dei linguaggi contemporanei, U.N.I.C.A. si impegna a mantenere viva la memoria delle vittime delle mafie e a diffondere i valori della Costituzione.
- La formazione professionale ed etica: Vengono promossi percorsi formativi rivolti a professionisti, imprenditori e amministratori locali, per fornire loro gli strumenti concettuali e normativi necessari a riconoscere e respingere i tentativi di infiltrazione criminale nell’economia.
“La mafia si combatte prima di tutto sui banchi di scuola e nei luoghi di aggregazione sociale, togliendo l’ossigeno del consenso e dell’indifferenza su cui i clan prosperano.”
Attraverso U.N.I.C.A., Catello Maresca ha saputo tradurre la sua straordinaria esperienza giudiziaria in un modello di antimafia sociale e propositiva. L’associazione non si limita alla denuncia, ma costruisce attivamente reti di cittadinanza monitorando il territorio e offrendo alternative concrete ai giovani che vivono in contesti a rischio di esclusione sociale.
In un panorama in cui il fenomeno mafioso tende a farsi invisibile e a infiltrarsi nei mercati finanziari, il lavoro di U.N.I.C.A. ricorda che la vigilanza culturale resta la nostra difesa più forte. L’unione delle forze sane del Paese, evocata dallo stesso acronimo, diventa così la chiave per edificare una società libera dal ricatto e dall’oppressione camorristica.

