Da un terreno sottratto alla camorra nasce un simbolo di legalità e riscatto civile. In occasione della riapertura del Parco Caleno, realizzato sui beni confiscati al clan Nuvoletta, è stato assunto un impegno istituzionale destinato a lasciare il segno: intitolare il nascente campo sportivo a Giancarlo Siani, il giornalista assassinato dalla camorra nel 1985 per il suo coraggioso lavoro di denuncia. La proposta è stata avanzata pubblicamente dal giornalista Salvatore Minieri durante la cerimonia, alla presenza della Commissione Straordinaria che amministra il Comune di Calvi Risorta, del procuratore Pierpaolo Bruni, dell’ex procuratrice di Santa Maria Capua Vetere Maria Antonietta Troncone, del prefetto aggiunto Lucia Volpe e del comandante provinciale dei Carabinieri Manuel Scarso. Una richiesta accolta immediatamente, trasformata in concreto impegno istituzionale senza esitazioni. Il valore simbolico di questa scelta è straordinario: proprio sui terreni appartenuti allo storico avvocato del clan Nuvoletta, Eduardo Cante, sorgerà un impianto sportivo dedicato a uno dei più importanti martiri della libertà di stampa e della lotta alla criminalità organizzata. Un messaggio potente rivolto soprattutto ai giovani, a cui si dice chiaramente che dove un tempo si esercitava il potere della camorra nascerà uno spazio di sport, crescita e cittadinanza attiva. Calvi Risorta, comune recentemente sciolto per infiltrazioni criminali, manda così un segnale di straordinaria forza civile: i beni confiscati alla camorra diventano luoghi di memoria e futuro, e lo Stato dimostra di saper restituire ai cittadini ciò che la criminalità aveva sottratto.

CALVI RISORTA – Sul terreno confiscato allo storico avvocato del clan Nuvoletta nascerà un campo sportivo dedicato a Giancarlo Siani
0:00
