Parte dalla clamorosa rapina del 20 luglio 2022 alla gioielleria Marotta di via Roma, nel cuore di Aversa, l’inchiesta che ha portato allo smantellamento della cosiddetta banda del buco da parte della Questura di Caserta. Un colpo da film, studiato nei minimi dettagli: quattro uomini travisati con tute bianche integrali emersero letteralmente dal sottosuolo attraverso un tunnel scavato sotto il pavimento del negozio, immobilizzarono il titolare e altre due persone con fascette di plastica, le rinchiusero nel bagno e svuotarono vetrine, espositori e cassaforte portando via gioielli e preziosi di ingente valore, tra cui un orologio Rolex affidato da un cliente per una riparazione. Le indagini della Squadra Mobile di Caserta, sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche e telematiche, analisi dei tabulati e approfondimenti tecnici, hanno già portato alla condanna di due componenti della banda: Giuseppe Palumbo, condannato dal Gup del Tribunale di Napoli Nord a 14 anni e 10 mesi, e Ferdinando Russo, a 8 anni e 10 mesi di reclusione. Le successive attività investigative hanno consentito di individuare altri presunti complici: Francesco Russo, fratello di Ferdinando, ritenuto il “palo” che durante la rapina si posizionò davanti all’ingresso della gioielleria tenendo la porta chiusa e coordinando via auricolare i movimenti del gruppo, e Domenico Chiariello, ritenuto coinvolto nelle fasi di supporto e fuga. Gli inquirenti ipotizzano inoltre possibili collegamenti con altre rapine realizzate con la stessa tecnica, tra cui quella del gennaio 2023 ai danni di una filiale bancaria di Giugliano in Campania, a conferma dell’esistenza di un’organizzazione criminale altamente specializzata, capace di pianificare per mesi le proprie azioni attraverso la costruzione di tunnel sotterranei e l’accurato studio delle abitudini delle vittime.

AVERSA – La banda del buco colpisce la gioielleria Marotta: quattro arrestati, due già condannati per il colpo da film
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