Oggi: 02 Set, 2026
DE LUCA E I NOS
DE LUCA E I NOS

EDITORIALE | Il viale del tramonto di De Luca. Dalle grandi promesse tradite alla crociata contro le infradito

2 mesi fa

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La parabola politica di Vincenzo De Luca sembra ormai aver imboccato la curva finale, e i tentativi di riconquistare la scena si fanno sempre più disperati. Il teatro del nuovo show è la sua Salerno, l’unica roccaforte rimasta a un leader che per un decennio, da governatore della Campania, ha governato con uno sguardo decisamente salernocentrico, dimenticando il resto della regione. Il bilancio di quel lungo mandato, d’altronde, parla chiaro e i nodi stanno venendo al pettine. Basta guardare alla provincia di Caserta per misurare la distanza tra gli annunci e la realtà, il Policlinico, promesso in pompa magna e mai terminato in dieci anni, resta l’emblema di un’incompiuta clamorosa, così come il litorale domizio, che nei sogni del governatore doveva trasformarsi in una nuova Costa Smeralda e nei fatti è rimasto isolato nel degrado. Una gestione della sanità pubblica che ha lasciato profonde ferite sul territorio e che oggi rende ancora più stridente l’ultima iniziativa del politico campano. L’istituzione del NOS, il nucleo operativo speciale composto da venti vigili urbani pronti a pattugliare il lungomare in incognito, somiglia infatti a una messinscena da sceriffo d’altri tempi. Vedere un leader che ha guidato una delle regioni più complesse d’Italia ridursi a dare la caccia a chi passeggia in canottiera o in infradito ha il sapore amaro del declino politico. Una mossa utile a catturare qualche titolo di giornale, ma che non riesce a nascondere il vuoto di un’era politica ormai agli sgoccioli. Forse il vero problema non è nemmeno questo bizzarro controllo del lungomare, ma lo specchio di una parabola politica che si sta chiudendo. Resta da chiedersi se una terra che aspetta da anni risposte su ospedali mai nati, trasporti lumaca e territori dimenticati possa davvero accontentarsi di un finale di partita giocato sulla lunghezza dei pantaloni o sul tipo di calzature dei passanti. Quando la grande politica si riduce a piccole punizioni estetiche, a perdere non è solo chi viene multato in spiaggia, ma un’intera comunità che avrebbe meritato ben altri traguardi.

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