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Ponte Nuovo sul Volturno riaperto: completati i lavori dopo un lungo iter istituzionale

2 mesi fa

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La riapertura del Ponte Nuovo sul Volturno arriva al termine di un percorso amministrativo complesso, avviato nel 2022 quando l’opera rischiava di fermarsi per la mancanza delle risorse necessarie. Nella ricostruzione del sindaco di Capua, Adolfo Villani, la soluzione si è costruita attraverso il contributo di più livelli istituzionali: la Regione ha indicato il quadro finanziario disponibile, la Provincia ha garantito il passaggio operativo, mentre il Comune ha seguito l’intero iter fino alla realizzazione.Quando la sua amministrazione si insediò, nel luglio 2022, il progetto era fermo. Restavano un primo lotto finanziato e appaltato ma con i lavori mai partiti, e un progetto esecutivo del secondo lotto non appaltato e non sufficiente a completare l’intervento sull’impalcato. Convocati i progettisti, emerse che i rincari legati prima al Covid e poi alla guerra avevano fatto lievitare i costi: serviva il doppio della somma disponibile per finire almeno l’impalcato.Villani si rivolse allora alla Regione Campania insieme all’assessore ai Lavori pubblici Luigi Di Monaco, incontrando il vicepresidente Fulvio Bonavitacola e il presidente della commissione Trasporti Luca Cascone. La risposta fu che il Governo non aveva ancora trasferito alla Regione i fondi di coesione, a causa dello scontro tra la premier Giorgia Meloni e l’allora presidente della Regione Vincenzo De Luca sui ritardi in quel trasferimento. L’unica strada rimasta era utilizzare i residui della precedente programmazione dei fondi di coesione, accantonati in base a una legge regionale che assegna alle Province il compito di individuare, in ogni territorio di competenza, l’opera più urgente da finanziare.Il passaggio formale necessario era il consenso della Provincia di Caserta, allora guidata da Giorgio Magliocca, rimasto in carica fino al novembre 2024. Secondo il sindaco, il consenso arrivò rapidamente, consentendo di attivare la procedura. Una scelta che lo stesso Magliocca ha rivendicato ricordando di aver destinato circa un milione di euro della Provincia, originariamente previsto per la manutenzione delle strade provinciali, alla riqualificazione di un’infrastruttura comunale. “Mi fa piacere che sia stato riconosciuto che decisi di utilizzare un milione di euro della Provincia, destinato all’ammodernamento delle strade provinciali”, ha dichiarato l’ex presidente. “Avevo scritto, all’epoca, sottolineando che era evidente che risolvere il problema del Ponte Nuovo sul Volturno avrebbe giovato anche alla viabilità provinciale. Dovevo scegliere un’unica opera pubblica su cui allocare le risorse, e decisi di farlo sul Ponte Nuovo di Capua perché era un’infrastruttura di rilevanza strategica per l’intera provincia, in grado di mettere in comunicazione il nord e il sud del territorio”. Da quel momento la Provincia non si è limitata al ruolo autorizzativo. L’ente è diventato anche centrale di committenza per la nuova gara d’appalto, dopo la revoca del primo affidamento da parte del Comune e la necessità di ripartire con un progetto di fattibilità aggiornato, costruito in tempi rapidi per rispettare i vincoli del finanziamento.Il supporto provinciale si è esteso anche ad aspetti tecnici e ambientali. Nel corso del 2024 sono stati eseguiti interventi lungo l’argine tra la scogliera e il ponte romano, con la rimozione di materiali accumulati dalle piene degli ultimi anni, che avevano ridotto la sezione del fiume.Nel racconto del sindaco emerge quindi una collaborazione articolata tra livelli istituzionali: la Regione ha individuato lo strumento finanziario utilizzabile, la Provincia ha reso possibile l’attivazione della procedura e messo a disposizione struttura tecnica e amministrativa, mentre il Comune ha gestito progettazione, esecuzione e rapporti con le imprese fino al collaudo. Una sequenza di passaggi che, secondo Villani, ha permesso di evitare il blocco dell’opera per mancanza di risorse nei tempi richiesti.

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