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CASTEL VOLTURNO — Zona di Protezione Speciale, Aveta contro il CPR”Territorio incompatibile con il centro rimpatri, il Governo fermi tutto”

2 mesi fa

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La Regione Campania ha istituito una Zona di Protezione Speciale a Castel Volturno, un provvedimento che riaccende lo scontro politico sul progetto di un Centro di permanenza per il rimpatrio nella stessa area. A commentare la delibera è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Raffaele Aveta, secondo cui si tratta di “un atto di grande rilievo, che certifica in modo formale il valore ambientale e naturalistico di un territorio che il Governo continua, in maniera del tutto incomprensibile, a indicare come sede per la realizzazione di un CPR”. Aveta spiega che la decisione della Giunta regionale poggia su basi scientifiche precise: “Si tratta di una decisione fondata su monitoraggi e studi scientifici, che hanno evidenziato la presenza stabile e significativa di specie e habitat di interesse comunitario. La Regione, con questa delibera, rafforza la tutela dell’area e ne riconosce la fragilità ecologica, il pregio naturalistico e la necessità di una piena salvaguardia”. Per il consigliere pentastellato la nuova classificazione ambientale rende ormai insostenibile il progetto del Governo: “È sempre più evidente l’incompatibilità tra la destinazione a Zona di Protezione Speciale e la realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio. Per questo chiediamo al Governo di fermare immediatamente ogni procedura e di aprire un confronto serio con le istituzioni regionali e territoriali”. Aveta ricollega la delibera a un percorso già avviato in Consiglio regionale: “L’atto della Giunta si inserisce in un percorso politico che ha visto l’approvazione in Consiglio regionale della nostra mozione contro il CPR a Castel Volturno. Una mozione con cui la Regione ha assunto una posizione chiara: no a un’opera sbagliata, calata dall’alto e incompatibile con le esigenze reali del territorio”. Il consigliere conclude indicando quali sarebbero secondo lui le vere priorità per il territorio: “Castel Volturno e il Litorale Domizio non hanno bisogno di nuove ferite, ma di investimenti, bonifiche, tutela ambientale, servizi, sicurezza urbana e sviluppo sostenibile. La scelta della ZPS conferma che questo territorio va protetto e valorizzato, non trasformato nel luogo simbolo di politiche emergenziali e punitive”.

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