Si sono chiuse alle ore 23.59 di lunedì 17 agosto le iscrizioni alla prima edizione del Premio Internazionale Enrico Caruso, Le radici della voce, il concorso di canto lirico promosso dal Comune di Piedimonte Matese nell’ambito della quinta edizione del festival Le radici della voce. La risposta ha superato ogni previsione: 79 domande di partecipazione arrivate da 16 Paesi e due continenti, un risultato notevole per un concorso alla sua primissima edizione. Il dato più significativo riguarda la provenienza dei candidati: più della metà, 40 su 79, pari al 51 per cento, arriva dall’estero. Accanto ai 38 italiani si presentano 17 cantanti dalla Corea del Sud, 7 dalla Cina, 3 dall’Ucraina, e poi voci da Giappone, Kazakistan, Moldova, Federazione Russa, Turchia, Iran, Belgio, Grecia, Spagna, Slovacchia, Romania ed Estonia, con la candidata giapponese a segnare la distanza più grande dell’edizione, quasi diecimila chilometri percorsi per portare la propria voce ai piedi del Matese. Quattordici dei candidati stranieri risiedono o studiano già in Italia, nei conservatori di Parma, Verona, Milano, Bologna, Piacenza e Firenze e in istituzioni come il Teatro alla Scala, a conferma che il Paese di Caruso resta, per chi canta, la scuola del mondo. Si tratta di una generazione giovane e al tempo stesso matura: l’età media dei candidati è di trenta anni, dai ventiquattro dei più giovani ai trentasei dei più esperti, nel pieno rispetto dei limiti graduati per registro vocale previsti dal regolamento. Significativa anche l’onda finale delle iscrizioni: ventuno domande arrivate nei soli ultimi quattro giorni, oltre un quarto del totale, segno di un’attesa cresciuta settimana dopo settimana ben oltre i confini della provincia di Caserta. Il calendario del concorso entra ora nel vivo. Gli esiti della preselezione e le ammissioni saranno comunicati ai candidati entro il 22 agosto. La semifinale si terrà il 28 agosto a porte chiuse, con un massimo di quaranta concorrenti, mentre la finale, aperta al pubblico, è in programma il 29 agosto con non più di dodici finalisti. Domenica 30 agosto, dalle ore 21 in Piazza del Carmine, si terrà il gran gala di premiazione con l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli e con la partecipazione straordinaria del tenore Vincenzo Costanzo. A giudicare le voci sarà una commissione di rilievo internazionale composta da Franco Moretti, direttore artistico e del progetto, Nicola Colabianchi, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, Federico Pupo, direttore artistico della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, Simon Krečič, direttore artistico e musicale dell’Opera del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor, e Fulvio Artiano, direttore del Conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno. Membro onorario della giuria è Enrico Caruso Jr., pronipote e omonimo del grande tenore, che consegnerà personalmente il Premio Speciale Enrico Caruso nella serata di gala. Il montepremi complessivo ammonta a 14mila euro: 6mila al vincitore del Premio Enrico Caruso, 3mila e 2mila rispettivamente al secondo e al terzo classificato, cui si aggiungono il Premio Speciale Enrico Caruso da 2mila euro e il Premio Speciale Canzone Napoletana da mille euro. L’iscrizione era interamente gratuita, una scelta fortemente voluta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Civitillo insieme all’assessore alla Cultura Loredana Cerrone, che ha aperto le porte del concorso ai giovani artisti di ogni provenienza e condizione, nel segno di quel figlio del popolo che da Napoli conquistò i teatri del mondo. “Questi numeri dicono che la scommessa era giusta”, dichiara l’assessore Cerrone, che guarda già al futuro: “E non è che l’inizio: Piedimonte Matese si prepara ad aprire il suo Palazzo della Musica, una casa permanente per la formazione e per le voci che in questi giorni ci hanno scelto da ogni parte del mondo. Invito tutti, cittadini e appassionati, alla finale del 29 agosto e al gran gala del 30 in Piazza del Carmine: sarà una festa della musica e della nostra comunità”. Il Premio gode del sostegno della Camera di Commercio di Caserta e della Comunità Montana del Matese, oltre al patrocinio morale della Regione Campania. Soddisfazione arriva anche dal presidente della Comunità Montana del Matese, Fabio Civitillo, tra i fautori del Festival Le Radici della Voce: “Siamo soddisfatti oltre misura: vedere il nome del Matese accostato a quello di Caruso da giovani artisti di sedici Paesi è la conferma che la cultura è la via maestra per far conoscere e crescere i nostri territori”.

PIEDIMONTE MATESE – Boom di iscrizioni al Premio Caruso, 79 candidati da 16 Paesi per la prima edizione
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