Oggi: 16 Ott, 2026
Legge elettorale
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Approvata la nuova legge elettorale per le politiche di primavera: addio ai collegi uninominali, liste da sette nomi con capolista bloccato e tre preferenze con alternanza di genere, premio di maggioranza alla coalizione che supera il 42%

1 settimana fa

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Il Parlamento ha approvato la legge elettorale con cui si voterà alle politiche della prossima primavera. La novità principale è che sparisce il collegio uninominale e restano solo i collegi plurinominali. Sulla scheda ci saranno liste con sette nomi, con il capolista bloccato. Gli elettori potranno esprimere fino a tre preferenze, nel rispetto dell’alternanza di genere: si potranno scegliere due uomini e una donna oppure due donne e un uomo. Se un partito elegge un solo parlamentare nel collegio, entra solo il capolista. Se i seggi sono di più, entrano il capolista e i candidati più votati. Con questo meccanismo si stima che circa il 40 per cento dei seggi sarà assegnato attraverso le preferenze. Cade invece l’obbligo di parità di genere tra i capolista, e questo comporta il rischio di avere meno donne in Parlamento, a meno che i partiti non decidano comunque di alternare uomini e donne nella scelta dei capolista. Per governare servirà la maggioranza assoluta dei parlamentari. Alla coalizione che alla Camera o al Senato supera il 42 per cento dei voti va il premio di maggioranza, pari a 70 deputati e 35 senatori. Se nessuna coalizione raggiunge la soglia si applica il sistema proporzionale, e in quel caso chi vuole governare dovrà costruire alleanze dopo il voto. Cambiano anche le regole per la presentazione delle liste. I partiti che hanno un gruppo in Parlamento non dovranno raccogliere firme. Per tutti gli altri servono 6mila firme per ogni collegio, contro le 1.500 richieste dalla precedente legge elettorale.

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