Oggi: 03 Mag, 2026

Cangiano e il caso Sangiorgio: nessuna condanna, solo silenzio e una frase grave su Prodi: “presenza inopportuna”

10 mesi fa
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Nei giorni scorsi si è parlato molto della visita di Romano Prodi a Baia Domizia, poi cancellata. A far discutere non è stata solo l’annunciata protesta di Pasquale Sangiorgio, ma anche le sue offese pubbliche a Francesco Vettone, il nostro webmaster, che ora sta valutando una querela per diffamazione. In una vicenda del genere, un partito serio prende posizione. Fratelli d’Italia doveva farlo. Una condanna chiara, netta, utile anche a difendere la propria immagine sul territorio. Per questo ho contattato il deputato Ginni Cangiano, coordinatore provinciale del partito. Gli ho chiesto se Fratelli d’Italia prendeva le distanze da Sangiorgio. La risposta è stata doppia e deludente. Prima ha detto di non conoscere la questione. Una risposta che non sta in piedi. Parliamo di un caso finito su giornali locali, regionali e nazionali. Impossibile non saperne nulla. Poi ha aggiunto che “la presenza di Prodi a Baia Domizia era inopportuna”.
Una frase grave, che pesa ancora di più perché pronunciata da un deputato della Repubblica. Prodi non è solo un ex presidente del Consiglio. È stato anche presidente della Commissione Europea. È una figura dello Stato. Dire che la sua presenza era “inopportuna” vuol dire, di fatto, giustificare chi ha provato a impedirla con attacchi e minacce. Durante la telefonata, Cangiani ci ha chiesto di inviargli i video in cui Sangiorgio minaccia barricate. Lo abbiamo fatto subito. Abbiamo atteso due giorni una sua reazione. Non è mai arrivata. Nessuna parola. Nessuna presa di distanza. Un dirigente politico non può cavarsela così. Non può ignorare, non può nascondersi, non può far finta di niente. E soprattutto non può pronunciare l’unica frase sbagliata. Bastava poco e dire che certe minacce non rappresentano il partito. Invece niente. Nessuna condanna. Nessuna assunzione di responsabilità. Questo non è solo un errore di comunicazione. È un fatto politico. Grave. E chi fa politica deve rispondere.

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