
Appena si è parlato di verifiche sulla programmazione degli eventi, è arrivata la precisazione del consigliere comunale, presidente della commissione commercio, Francesco Gagliardo. “Nessun caso politico, nessun attacco agli assessori. Solo una verifica delle sedi“. Gagliardo salva il Vision city festival e l’assessore alla cultura Italo Calenzo. Ma qualcosa si muove anche dentro la maggioranza. Le voci che arrivano da “Radio Palazzo” parlano di critiche crescenti. Il festival, in alcuni appuntamenti, ha visto una presenza di pubblico discreta, ma in altri casi i numeri sono stati così bassi da far storcere il naso. Soprattutto se si guarda al costo complessivo della manifestazione, giudicato da più parti sproporzionato rispetto al risultato.
“Ecco il comunicato del consigliere Gagliardo:

«Quanto letto questa mattina sulla convocazione della riunione del 1° agosto è impreciso – afferma Gagliardo –. L’ordine del giorno della commissione riguarda sì una verifica della programmazione degli eventi, ma nello specifico si concentra sulle location in cui questi si svolgono. Non c’è alcun “caso politico” né tantomeno un processo contro gli assessori Calenzo e Pollano».
Al centro delle critiche di alcuni ambienti c’è il Visioni City Festival, definito da taluni come un “flop”.
«A queste accuse rispondo con i fatti. Ho partecipato personalmente a tutti gli appuntamenti del Visioni City Festival e posso affermare con assoluta certezza che è stato uno dei festival culturali più apprezzati dell’anno. Chi oggi lo definisce un flop probabilmente non ha idea di cosa significhi organizzare un evento culturale. Non si cercano folle immense, ma un pubblico competente, attento, capace di ascoltare.
Infine, il presidente della commissione esprime un forte sostegno al lavoro svolto in ambito culturale: «Con Italo Calenzo, amico prima e vice sindaco poi, c’è piena sintonia. Lo ringrazio pubblicamente per la visione, l’impegno e la serietà con cui sta guidando il rilancio culturale della nostra Comunità e la verità è sotto gli occhi di tutti».


