
Quando la città si svuota, le strade si intasano di auto dirette verso il mare e le spiagge si popolano di ombrelloni, c’è chi sceglie un altro modo per vivere la giornata festiva. È il caso di Roberto Bioano, un uomo fuori dal tempo, che della lentezza ha fatto la sua bandiera. niente traffico, niente ruote. A lui bastano le gambe. La sua giornata speciale inizia presto, ma non per evitare le code. Parte da San Gregorio alle sette del mattino, diretto a piedi verso Scauri circa 70 chilometri Cinque ore di cammino sotto il sole, senza fretta. Arriva a mezzogiorno, si concede un bagno e poi riparte. Il ritorno? Un pullman fino a Piedimonte, e poi ancora a piedi per gli ultimi sei chilometri fino a casa. Roberto è così: mentre i social raccontano gite comode in pullman verso santuari affollati come San Giovanni Rotondo, lui sceglie la via più lunga, più silenziosa, più vera. A piedi, sempre. Fino alla tomba di Padre Pio, con il ritmo del cuore e del respiro. Per chiunque sarebbe un’impresa da raccontare. Per lui è solo un altro giorno normale. Cammina ogni giorno, ovunque. Non lo fa per moda, né per protesta. Lo fa perché camminare gli appartiene. Dice che il passo regolare gli schiarisce la mente, gli riempie i polmoni, gli mette in ordine la vita. E mentre l’estate brucia le strade e la gente cerca refrigerio, lui già sogna l’autunno: quando l’aria si fa più fresca e le distanze diventano sfide da superare. Oltre i cento chilometri, se serve. Chi ritrova se stesso un passo alla volta. Chi non cerca scorciatoie, ma senso. Roberto Bioano non si ferma mai. Non perché debba arrivare, ma perché il viaggio è la meta.



