
La guerra del Risorgimento: a Vairano si continua a lavorare per strappare a Teano la paternità dello Storico Incontro
Non ci sono santi. Teano sta progressivamente perdendo la sua identità di luogo dello storico incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II, un’icona del Risorgimento che viene sempre più rivendicata da Vairano Patenora. Il fatto è che queste forme di disinteresse politico verso i segni e i simboli storici e identitari della città di Teano, è possibile ritrovarle in tanti altri esempi di “distrazioni amministrative”; questo preoccupa ancora di più.
Mentre per anni e anni i libri di storia hanno sempre indicato e continuano ad indicare Teano come scenario dell’evento assieme a tanta documentazione storica, ora con una serie di celebrazioni pubbliche l’attenzione si sposta su Vairano Patenora, e in particolare sulla località di Taverna Catena. Evidentemente Vairano sa e capisce a cosa può servire un simile marchio, un brand così spendibile e Teano non riserva a questo caso la minima attenzione.

Supino vuole far volare Vairano sulle ali della storia Garibaldina
Al punto che l’Amministrazione Comunale di Vairano, con in testa il Sindaco Stanislao Supino, nelle sue dichiarazioni e in vista dell’inaugurazione del monumento ristrutturato parla di questo momento come di una «occasione di grande significato storico e identitario». Supino non è un fesso e sa bene – e bene fa da parte sua e del suo Comune – che ogni occasione è buona per consolidare il ruolo della sua città all’interno degli eventi garibaldini.
Tutto questo a prescindere – come si diceva una volta – dalla questione del Sud Itala prevaricato ed espugnato dopo i fatti unitari, come pure dalle considerazioni che si fanno sempre sul grande Sud borbonico e storie consimili. La partita di oggi sullo Storico Incontro è di tutt’altra natura. Si tratta di associare il nome della città – in questo caso Vairano – dotarlo di una notorietà impossibile da ottenere in altro modo facendolo volare sulle ali della storia.
Teano e la “svendita” dello Storico Incontro
Il fatto orrendo è che proprio Teano, per ragioni politiche, di ignoranza o per disinteresse, stia dando una mano a Vairano in questa operazione autodistruttiva per Teano. Tutto questo per mano degli amministratori pubblici che sotto il governo Scoglio nel 2024 decisero con due foglietti di carta scritti al computer e tenuti malamente nascosti ai cittadini non inserendoli per tempo debito sul sito ufficiale degli atti comunali che: «l’Incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II [è] avvenuto nei comuni di Teano e Vairano Patenora il 26 ottobre 1860».


