Oggi: 03 Mag, 2026
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Legge di Bilancio 2026 Novità su Flat tax, pace fiscale e rottamazione delle cartelle 

8 mesi fa
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Con l’approssimarsi della fine della stagione Estiva in politica come ogni anno si apre il dibattito sulla prossima Legge di Bilancio. Dopo i numerosi interventi ed interviste di Vicepremier, Ministri e Sottosegretari al Meeting di Rimini, i partiti di maggioranza hanno iniziato a mettere in evidenza quelle che ritengono siano le priorità, in un contesto in cui resta centrale, naturalmente, il nodo delle coperture finanziarie.

Premesso che la Manovra 2026, naturalmente, sarà tale solo dopo il voto finale che come di consueto avviene a fine anno, le novità in campo sono:

– Per quanto riguarda la Flat tax, al fine di semplificare il sistema e ridurre il carico fiscale, si prevede una estensione del regime agevolato con incremento della soglia fino a 100.000,00 euro per professionisti e partite IVA. Inoltre, è allo studio una forma di tassazione agevolata applicata agli straordinari e al lavoro festivo, al fine di aumentare il netto nella busta paga dei lavoratoti dipendenti;

– Rottamazione delle cartelle e saldo e stralcio, ci potrebbe essere una Rottamazione Quiquies con piano di pagamento fino a 120 rate (10 anni) e sconti su sanzioni e interessi, nonché un saldo e stralcio per cartelle di piccola entità, particolarmente sotto i 5.000,00 euro;

– Taglio dell’IRPEF per il ceto medio con riduzione dell’aliquota IRPEF intermedia dal 35% al 33%, ed estensione della soglia fiscale fino a 60.000,00 euro di reddito annuo;

– Proroga dei Bonus edilizi fino al 2027;

– Sostegno alla Natalità, si sta valutando l’estensione e il rafforzamento delle misure esistenti, nell’ultima manovra il governo aveva stanziato circa 6 miliardi di aiuti alla famiglia e alla natalità, dal bonus nuovi nati all’allungamento di un mese del congedo parentale al bonus mamme esteso, direi giustamente, anche alle autonome;

– Riforma ISEE (si parla di esclusione totale dell’abitazione principale dal calcolo);

– Revisione di alcune regole previdenziali, più flessibilità nelle pensioni come l’uscita anticipata a 64 anni utilizzando il TFR;

– Incentivi al lavoro e alle imprese attraverso detrazioni per assunzioni e investimenti in innovazione e digitalizzazione; 

– Nuove agevolazioni per chi avvia attività nelle regioni del Mezzogiorno.

Non ci resta allora che aspettare sperando che non sia invece la solita “manovra lacrime e sangue”,

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