
All’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale di Pignataro Maggiore, indetto per il giorno 9 settembre 2025 alle ore 10.00 del mattino, manca l’emanazione di una delibera consiliare che metta finalmente un punto netto alla possibilità di insediamenti di ulteriori impianti nocivi nel nostro territorio.
Né la maggioranza, né tantomeno l’opposizione hanno sentito l’urgenza di dare seguito alle richieste dell’imponente e spontaneo movimento popolare che sta dando rappresentanza alle istanze di centinaia di cittadini, i quali si oppongono nettamente a nuovi impianti di rifiuti sul territorio. Questo è un fatto.

Essendo scaduti i termini per il ricorso al TAR contro il decreto dirigenziale della Regione Campania che autorizza l’ennesima installazione di un impianto di stoccaggio a pochi passi dal centro abitato di Pignataro, ad oggi non vi è stata chiarezza circa la volontà del Comune di presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Questo è un altro fatto.
Passiamo ora alle interpretazioni. Si dirà che questi articoli hanno lo scopo di attaccare politicamente l’amministrazione e nei fatti invece della delibera per dire basta agli impianti è arrivato un enigmatico comunicato stampa contro alcuni giornalisti. Pur non vedendo quale sia lo scandalo nell’esercitare il pensiero critico e nel mantenere acceso il dibattito democratico nella comunità, è necessario fare alcune riflessioni.
Si impone il dubbio che sia proprio la politica a strumentalizzare la questione ambientale e, per usare una metafora amara, a buttare fumo negli occhi dei cittadini. Il tempo scorre, e il dubbio si rafforza: ad ora, ai proclami e comunicati stampa non seguono azioni rilevanti dal punto di vista politico e amministrativo, come una delibera del consiglio e il ricorso straordinario.
Chiariamo anche — onde evitare che qualcuno possa tacciare di genericità la ferma volontà di bloccare ogni ulteriore impianto — che viviamo in un tempo emergenziale, che richiede approcci drastici ed emergenziali.
In questa fase, non tocca ai cittadini proporre soluzioni circa lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti: adesso è il tempo delle bonifiche, della mappatura degli impianti, del controllo e della prevenzione sanitaria.
Il tempo scorre verso due appuntamenti importanti di questo autunno caldissimo, il cerchio di luce in ricordo dei martiri della Terra dei fuochi del 18 settembre e il grande corteo regionale del 27 settembre. Ad oggi, a parte i fiumi di parole, di concreto s’è visto poco.


