Oggi: 03 Set, 2026
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Ambiente e trasparenza: la minoranza incalza la maggioranza

12 mesi fa

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A Pignataro Maggiore, la distanza tra le promesse di partecipazione e la pratica amministrativa si fa evidente. Mercone e De Lucia denunciano inerzie su emergenze ambientali e affidamenti poco trasparenti.

La partecipazione democratica è un buon proposito, ma senza azioni concrete resta lettera morta. A Pignataro Maggiore, la scelta dell’amministrazione di convocare i Consigli comunali alle 10 del mattino in giorni feriali è solo l’ultimo segnale di un approccio che scoraggia la cittadinanza attiva e limita la possibilità di confronto pubblico. Una decisione che cozza con quanto promesso in campagna elettorale.

Nel Consiglio comunale di oggi, le voci della minoranza si sono fatte sentire con forza, portando all’attenzione due questioni cruciali: l’emergenza ambientale e la trasparenza amministrativa.

Il consigliere Pietro Mercone, del gruppo Pignataro 2030, ha denunciato l’inazione dell’amministrazione sul fronte dell’impianto di trattamento rifiuti Caivano Calcestruzzi. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni:
Nessun accesso completo agli atti, necessario per verificare la legittimità dell’autorizzazione concessa;

  • Nessun ricorso al TAR Campania, che avrebbe dovuto essere presentato tempestivamente, con richiesta di sospensiva;
  • Termini ormai in scadenza anche per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, l’ultima strada possibile per opporsi all’autorizzazione ambientale.

Mercone ha proposto la presentazione di un’istanza motivata alla Regione Campania per l’annullamento in autotutela del provvedimento, chiarendo che si tratta di un atto necessario ma non sufficiente, perché non sospende i termini legali.

Inoltre, il consigliere ha chiesto al Consiglio comunale di approvare una nuova delibera di indirizzo contro l’insediamento di impianti insalubri sul territorio, aggiornando e contestualizzando alla normativa vigente un atto già esistente. Un passaggio importante per riaffermare il ruolo del Consiglio come organo politico di indirizzo e controllo.
Sul fronte della trasparenza, è intervenuto il consigliere Giuseppe De Lucia, del gruppo Patto Civico, che ha sollevato gravi dubbi sull’affidamento dei campi estivi 2025. La Giunta ha deliberato le linee guida il 29 luglio, e appena due giorni dopo — il 31 luglio — il dirigente ha assegnato l’attività a un’associazione, con tanto di nota di avallo firmata da Sindaco e Assessore alla Pubblica Istruzione.

De Lucia ha chiesto:

  • Se sia stato pubblicato un avviso per permettere ad altre associazioni di partecipare;
  • Se siano stati applicati criteri oggettivi nella selezione;
  • Se l’amministrazione abbia esercitato un vero controllo politico sull’operato della dirigenza.

Due interventi, quelli della minoranza, che puntano dritti al cuore del problema: mancanza di controllo, ritardi amministrativi, scarsa trasparenza. E soprattutto una partecipazione democratica che, di fatto, resta bloccata dietro le porte di un’aula consiliare aperta solo nelle ore inaccessibili ai cittadini.

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