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MARCIANISE – Ritrovata a San Valentino di Brentonico vicino al lago di Garda, la medaglietta del soldato marcianisano Gaetano Colella: dopo 107 anni l’eroe della Grande Guerra potrà tornare a casa

8 mesi fa
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Era il 27 ottobre 1918, sul Monte Pertica, quando il giovane soldato Gaetano Colella, nato a Marcianise il 22 febbraio 1894, figlio di Giuseppe e Rosa Marinucci, cadeva durante una delle battaglie più dure della Prima guerra mondiale. Aveva solo 24 anni. Il suo nome, per oltre un secolo, è rimasto inciso nell’albo d’oro dei caduti, senza che la famiglia avesse mai potuto stringere un ricordo concreto del loro congiunto. Fino a quando, durante un’escursione sui luoghi della Grande Guerra, non è riemersa una piccola piastrina di riconoscimento, modello 1892: un sottile lamierino zincato che i soldati portavano addosso per poter essere identificati in caso di morte.

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Quella medaglietta apparteneva proprio a Colella. Dopo 107 anni, l’oggetto che ne custodiva l’identità è stato recuperato e oggi si trova in un museo storico. Non è ancora tra le mani del pronipote e dei familiari, ma si è già avviato l’iter burocratico che potrà finalmente riportarla nella sua Marcianise. Non si esclude, inoltre, che insieme alla piastrina possano un giorno tornare anche i resti del giovane eroe, per trovare sepoltura nella sua terra natale. La scoperta è stata possibile grazie a Francesco Girardelli, che ha ritrovato la medaglietta, e a Daniela Mastrolorenzo, che ha contribuito a ricostruire i contatti con i parenti. Il pronipote, colmo di emozione, ha voluto ringraziarli pubblicamente sul gruppo facebook “La grande guerra 1915 -1918” che ha permesso di ricostruire la storia di questo valoroso soldato: “Volevo condividere con grande orgoglio la foto del valoroso soldato Gaetano Colella, fratello di mio nonno, e ringraziare chi mi ha permesso, tramite questo importantissimo e glorioso gruppo, di far riaffiorare in me ricordi antichi ed emozioni fortissime”. Il Monte Pertica rimase per mesi teatro di sanguinosi scontri tra italiani e austriaci. Il 27 ottobre 1918 i reparti italiani riconquistarono la cima a prezzo di centinaia di caduti.

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Tra loro c’era anche Gaetano, uno dei tanti giovani meridionali mandati a combattere lontano da casa, e che mai fecero ritorno. Oggi, più di un secolo dopo, una piccola piastrina restituisce dignità e memoria a un ragazzo di Marcianise che sacrificò la vita per la Patria. La sua storia non è più soltanto una pagina dimenticata tra i numeri dei caduti, ma un nome, un volto e un eroe che, grazie a questo ritrovamento, potrà forse anche fare tornare a casa.

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