
Il Tribunale del Riesame ha disposto la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Giuseppe Guida, sindaco di Arienzo, coinvolto nell’inchiesta sugli appalti nei settori dei rifiuti e delle sanificazioni. Guida era finito ai domiciliari lo scorso 9 settembre con accuse di corruzione, istigazione alla corruzione, turbativa d’asta, riciclaggio e autoriciclaggio. Per questa vicenda è stato anche sospeso dall’incarico di coordinatore provinciale di Forza Italia, ruolo che ricopriva oltre a quello di primo cittadino. A difenderlo in questa delicata fase è stato l’avvocato Paolo Falco, attuale coordinatore cittadino di Forza Italia a Caserta, che ha seguito l’intera procedura giudiziaria. Guida ha commentato la scarcerazione con un post su Facebook scrivendo: “Dunque, dove eravamo rimasti. Scusatemi se sono mancato in questi ultimi 10 gg, ma ero impegnato a difendere la mia integerremita’. Ringrazio in ogni caso il Pm che mi ha fatto imparare che alcuni atteggiamenti che possono essere fraintesi devono essere evitati, ringrazio il Gip che mi ha fatto riposare fisicamente, ma non mentalmente, con la mia famiglia, sempre stretta a me in questi giorni e in un ultimo il mio grande amico (ha dato l’anima per me ed è un top,.ma top avvocato) Avv. PAOLO Falco che insieme all’avv. Jappelli hanno fatto capire ai Giudice del Riesame che il mio riposo poteva bastare e che dovevo ritornare a lavorare per la mia comunità e per la mia Provincia. Grazie mille a tutti per la vostra vicinanza. Anche da lontano ho sentito il vostro affetto“. Con la decisione del Riesame, Guida torna libero, mentre l’inchiesta prosegue per chiarire le responsabilità e definire i contorni delle presunte irregolarità negli affidamenti.



