Oggi: 03 Mag, 2026
de luca fico
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REGIONALI – Non c’è pace tra gli ulivi: De Luca non digerisce Fico, ma deve farselo digerire

8 mesi fa
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Nonostante gli ulivi centenari che dominano il paesaggio della Campania sembrino immobili e tranquilli, in politica la quiete è tutt’altro che assicurata. Al centro sinistra regionale, infatti, il governatore uscente Vincenzo De Luca continua a mostrare tutta la sua insofferenza per Roberto Fico, ormai sicuro candidato alla presidenza. E lo fa senza filtri, con dichiarazioni che oscillano tra il ruggito da leone e il bonario ammonimento da maestro di scuola. Il problema è chiaro: De Luca non vuole proprio digerire Fico. Ogni minimo dubbio sul progetto della nuova sede regionale di Santa Lucia diventa motivo di cannonate verbali, con il governatore che ricorda a tutti quanto pesi il suo 70% contro quel “misero 9%” rappresentato dal giovane presidente del M5S. Eppure, nonostante lo sfogo quotidiano, non ha altra scelta che accettare la coalizione. In mezzo a tutto questo, Roberto Fico mantiene una calma zen quasi da monaco: “Ci siamo confrontati, abbiamo discusso di programmi e ascoltato la società civile”, raccontano i partecipanti al vertice. Niente accuse, nessun veleno, solo una paziente raccolta delle tessere del puzzle che dovrà comporre l’alleanza. Il che, tradotto dal linguaggio diplomatico, significa: “De Luca può anche brontolare, noi continuiamo a lavorare”. Il risultato è uno strano spettacolo di convivenza forzata: De Luca ruggisce, Fico annuisce. Almeno per ora, tra sfoghi e minacce velate, la coalizione tiene. Ma chi conosce De Luca sa che non c’è niente di più imprevedibile di un leone costretto a mangiare insieme a un panda zen.

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