
Cerimonia in memoria dei venticinque cittadini uccisi: la comunità rinnova l’impegno per la pace e la convivenza civile.
Si è svolta ieri mattina la cerimonia in ricordo dell’82° anniversario dei rastrellamenti nazisti del 12 e 14 ottobre 1943, nei quali venticinque cittadini di Pignataro Maggiore furono barbaramente uccisi.
Il Comune, insignito della Medaglia d’Argento al Valore Civile, continua così a onorare la memoria di quanti persero la vita per mano dell’occupante tedesco, in un tributo di sangue che resta inciso nella storia della comunità.
Dal 2017, l’anniversario è celebrato con momenti solenni che coinvolgono istituzioni, scuole e associazioni locali, affinché la memoria resti viva anche nelle nuove generazioni.
Dopo il raduno presso il Municipio, la cerimonia è proseguita con la deposizione di una corona d’alloro lungo la via dedicata ai martiri del 12 e 14 ottobre 1943, nel luogo divenuto simbolo del ricordo.

Hanno preso parte alla manifestazione le autorità civili e militari, i rappresentanti dei Comuni di Pignataro Maggiore e Camigliano, con i rispettivi gonfaloni, l’Istituto Comprensivo “Pignataro-Camigliano”, numerose associazioni locali, le Associazioni Arma Aeronautica di Pignataro e Bellona, presenti con i loro labari, le Associazione Combattenti e Reduci di Pignataro Maggiore e Sant’Arpino, e l’Associazione Pro Sacrario Martiri di Camigliano 1943.
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione “La Città del Sole”, presieduta dal prof. Giovanni Borrelli, in collaborazione con il Comune di Pignataro Maggiore.
Nel corso degli interventi, il sindaco Giovan Giuseppe Palumbo e il presidente Borrelli hanno ribadito il valore della memoria come fondamento della convivenza civile e presidio contro ogni forma di violenza e negazione dei diritti.
A conclusione della cerimonia, l’Associazione La Città del Sole ha condiviso sulle sue pagine social una riflessione che riassume il significato profondo della giornata: “Il 14 ottobre non sarà mai un giorno come gli altri. È un appuntamento con la coscienza collettiva, un richiamo a non dimenticare chi, in silenzio, è stato privato della vita. Custodire la memoria significa resistere oggi, costruire domani.”
Un messaggio che invita a non interrompere il legame fra passato e futuro
Ricordare significa costruire un ponte tra passato e futuro. Questa memoria deve continuare a vivere nelle generazioni che verranno, affinché non si perda il senso profondo del sacrificio di chi ha pagato con la vita la follia della guerra. Solo così possiamo difendere davvero la pace tra i popoli.


