Oggi: 03 Mag, 2026
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REGIONALI–Fico detta le regole della giunta… le applicherà come il famoso codice etico?

5 mesi fa
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Come ogni legislatura, la giunta del neo governatore Roberto Fico si presenta complessa da definire. Il nodo principale riguarda la cosiddetta regola di “non far entrare i consiglieri eletti per far posto ai primi dei non eletti”, soluzione che Fico sembra aver introdotto per evitare l’ingresso in giunta di Armando Cesaro di Casa Riformista. L’eventuale entrata di Cesaro potrebbe infatti scattare se Casa Riformista decidesse di imporgli la nomina a assessore dell’ex sindaco di Ercolano Ciro Bonajuti. Finora però Fico non ha mai mantenuto linee coerenti, cedendo spesso alle pressioni politiche. Basti ricordare il cosiddetto codice etico sulle liste “pulite” che non ha mai concretizzato. Il Partito Democratico avanza richieste importanti, chiede due caselle di peso nell’esecutivo, una delle quali appare destinata a Mario Casillo, che esce dal consiglio regionale senza essersi candidato ma riuscendo comunque a eleggere tre consiglieri in quota dem. Casillo punta anche alla delega ai trasporti, ma Fico non sembra intenzionato a cedergli. Il PD rivendica anche la presidenza del consiglio regionale, inizialmente indicata per il “super eletto” Salvatore Zinno, ma la casella finora non è mai andata a un consigliere alla prima legislatura e in pole position dovrebbe esserci Massimiliano Manfredi. Anche il governatore uscente Vincenzo De Luca rivendica spazi, vorrebbe conservare il suo vice storico Fulvio Bonavitacola, ma questo si scontra con la regola di discontinuità con il passato. Regola che potrebbe andare in pensione come il codice etico. I partiti minori chiedono anch’essi rappresentanza. Il Partito Socialista, guidato da Enzo Maraio, fa valere tre eletti ma non considera che la percentuale che sventola come un primato per i socialisti, è frutto dell’impegno degli “azionisti” di Azione. Clemente Mastella insiste per inserire il figlio Pellegrino in giunta ma anch’esso è un eletto. I Verdi rispolverano Pecoraro Scanio, e i Cinque Stelle, insieme ai fratellini della lista di Fico presidente, dovranno garantire la rappresentanza di genere e lasciare spazio ad assessori donne. Quindi, poche chance per Luca Trapanese, il più votato del movimento. Tutte queste sono ipotesi nel caso, ripetiamo, Fico voglia mantenere la questione di non far subentrare nessun consigliere eletto in giunta, al contrario il quadro potrebbe modificarsi integralmente e si ritroverebbe tra i banchi del palazzo dell’isola F13 anche Cesario Junior.

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