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Pranzo solidale 2025
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AVERSA – Epifania di solidarietà alla Caritas con il Pranzo dell’Accoglienza e la presenza del vescovo Spinillo

8 mesi fa

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Si tiene oggi, martedì 6 gennaio 2026, in occasione della Festa dell’Epifania, il “Pranzo dell’Accoglienza, dell’Inclusione e della Solidarietà” presso la mensa della Caritas Diocesana di Aversa, in via Cesare Golia 31.Un appuntamento simbolico che unisce tradizione e attenzione sociale.L’iniziativa è promossa da Confesercenti Campania, guidata dal commendatore Maurizio Pollini, in collaborazione con imprenditori del territorio e con il sostegno di don Carmine Schiavone, direttore della Caritas di Aversa e delegato regionale Caritas Campania.Al pranzo partecipano rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, tra cui il vescovo mons. Angelo Spinillo e il sindaco di Aversa Francesco Matacena, a conferma dell’attenzione verso i temi della solidarietà e della dignità umana.L’evento è reso possibile dal contributo di imprenditori locali che hanno scelto di sostenere l’iniziativa con responsabilità sociale.Tra questi Luigi Menditto, Antonella Schiavone, Carlo Menale, Antonio Veneziano, i fratelli Enzo, Angelo ed Emiliano Vitale, oltre allo stesso Pollini.Media partner dell’iniziativa Osservatorio Cittadino, Pupia.Tv e PulciNellaMente.Il pranzo è rivolto agli ospiti della Caritas Diocesana di Aversa: clochard, anziani soli, famiglie in difficoltà, cittadini stranieri e italiani accomunati da fragilità economiche ed emotive.Un momento di condivisione che diventa ascolto e rispetto.Attorno alla tavola si ritrova un senso di appartenenza. “Fare del bene ti fa stare bene e quando l’attenzione è rivolta alle persone più fragili questo benessere cresce ulteriormente.Negli ultimi anni purtroppo il numero delle persone bisognose è notevolmente aumentato”, sottolinea Pollini.Il commendatore ricorda anche le origini dell’iniziativa, nata anni fa con don Vincenzo Cacciapuoti e con l’allora vescovo di Aversa mons. Mario Milano, e cresciuta nel tempo grazie alla sensibilità del vescovo Spinillo e alla determinazione di don Schiavone. “All’inizio erano circa trenta persone, perlopiù stranieri.Oggi i numeri sono più che triplicati e tra i presenti ci sono molti italiani.È un dato che deve far riflettere”.Il pranzo non è solo un momento conviviale ma uno strumento per accendere i riflettori su un disagio sociale sempre più diffuso. “Questa iniziativa ha creato nel tempo autentica inclusione, favorendo anche opportunità di lavoro per alcune persone in difficoltà e restituendo dignità e fierezza”, aggiunge Pollini.Volontari, associazioni, commercianti e cittadini affiancano oggi gli ospiti della mensa offrendo non solo un pasto caldo ma presenza e vicinanza. “Qui non si viene solo per mangiare ma per sentirsi meno soli, per essere chiamati per nome, per ritrovare serenità.La nostra assistenza è morale e spirituale prima ancora che materiale”, spiegano gli organizzatori.In un periodo segnato da un crescente impoverimento economico e relazionale, il Pranzo dell’Accoglienza si conferma come un gesto concreto capace di contrastare l’indifferenza e rimettere al centro la persona.In chiusura Pollini ringrazia quanti hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, tra cui Vincenzo Sagliocco per Osservatorio Cittadino, Antonio Taglialatela per Pupia.Tv ed Elpidio Iorio per PulciNellaMente.

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