Oggi: 03 Set, 2026
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PIGNATARO MAGGIORE – Il “teatro” inesistente: la metafora del teatrino politico pignatarese

7 mesi fa

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Da 25 anni Pignataro vive in una campagna elettorale permanente, fatta di promesse, slogan e annunci spesso scollegati dalla realtà. Una bolla propagandistica che si alimenta di parole, mentre la città resta ferma, incagliata tra opere incompiute e cantieri infiniti.
Il teatro comunale è forse l’emblema più evidente di questa distanza tra narrazione e fatti, perché la struttura in via Gramsci non assomiglia neanche lontanamente a un teatro.
Piuttosto, rappresenta la metafora perfetta del teatrino della politica locale, fatto di scenette, annunci e continui rinvii.
I lavori sono iniziati nel 2009 e oggi, nel 2026, l’opera è fruibile solo in parte. Ecco la sequenza degli interventi:
1° lotto – € 575.317,12 – lavori avviati il 28 maggio 2009 (adeguamento strutturale, tamponatura esterna, tramezzature e copertura in legno);
2° lotto – € 225.000,00 – lavori avviati il 21 maggio 2018 (completamento sala consiliare e sistemazione esterna);
3° lotto – € 1.030.552,10 – lavori programmati dal 17 settembre 2024 (completamento dell’intera struttura).
In totale 1.830.869,22 euro investiti finora, cifra che comprende anche il contributo SNAM da € 207.000,00 destinato all’efficientamento energetico della struttura.
Oggi, a pochi giorni dalla data di consegna dei lavori prevista per fine febbraio, la situazione è chiara: anche questa ennesima scadenza non verrà rispettata.
Il teatro, che sarebbe dovuto diventare il cuore culturale e civile della città, è diventato il simbolo di un’attesa infinita e del peso della propaganda sulla concretezza.

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