Oggi: 02 Set, 2026
Catello MAresca
Catello MAresca

CASAL DI PRINCIPE – Maresca nel mirino e l’ombra lunga dei clan che tornano a farsi sentire sui social.

6 mesi fa

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Sei morto“. Poche parole, digitate con la freddezza di chi si sente intoccabile dietro lo schermo di uno smartphone, ma che pesano come piombo. Il destinatario è il magistrato Catello Maresca, simbolo della lotta al clan dei Casalesi, oggi consigliere comunale a Napoli. L’attacco è arrivato in diretta su TikTok, durante un confronto pubblico sul referendum giustizia, da parte di un profilo anonimo dal nickname inequivocabile: “casalesenfam”. Non si tratta di semplici insulti da hater, poiché il tono delle intimidazioni è circostanziato e punta dritto al cuore della sicurezza nazionale: “Marè, i Casalesi non sono finiti, accort a te“, e ancora, “Stiamo uscendo da galera“. Un riferimento che gli inquirenti giudicano estremamente inquietante, poiché coincide con il fine pena previsto per diversi fedelissimi del boss Michele Zagaria. Tra pochi mesi, infatti, potrebbero tornare in libertà figure di spicco come i fratelli Garofalo, Michele Fontana, noto come “’o sceriffo”, e Salvatore Nobis. Un eterno ritorno criminale che rischia di destabilizzare nuovamente un territorio mai pienamente pacificato. Le minacce a Maresca non arrivano nel vuoto pneumatico, ma in un momento in cui l’agro aversano è scosso da una nuova ondata di violenza dinamitarda. Negli ultimi trenta giorni si sono registrati tre attentati: l’ultimo ha sventrato una cornetteria appena inaugurata a Casapesenna, mentre ordigni sono esplosi anche a Cesa e San Cipriano d’Aversa.

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