
Un’organizzazione criminale attiva nel traffico di merce contraffatta è stata disarticolata dalla Guardia di Finanza di Caserta al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. L’operazione, condotta dai militari della Compagnia di Marcianise, ha portato all’esecuzione di quattro misure cautelari tra arresti domiciliari e obbligo di dimora disposte dal giudice per le indagini preliminari del tribunale partenopeo. I provvedimenti sono stati notificati nelle province di Caserta e Napoli. Durante le perquisizioni, i finanzieri hanno sequestrato circa 44mila articoli contraffatti, tra capi di abbigliamento, profumi e accessori recanti marchi di note firme. La merce era stoccata in tre depositi e in un opificio abusivo, dotato di macchinari ritenuti particolarmente avanzati. Secondo le stime degli investigatori, i prodotti, se immessi sul mercato, avrebbero potuto generare un giro d’affari di circa 2 milioni di euro. Le indagini hanno fatto emergere l’esistenza di una struttura ben organizzata e articolata, capace di gestire l’intera filiera del falso. Stando a quanto ricostruito, il gruppo importava la merce dall’estero, con uno degli indagati incaricato di viaggi periodici per curare gli approvvigionamenti. Parte dei prodotti veniva inoltre acquisita da laboratori clandestini attivi nell’area napoletana. Successivamente, la merce veniva distribuita attraverso una rete di venditori che operava in diverse regioni italiane. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’introduzione nello Stato e alla commercializzazione di prodotti con marchi contraffatti, oltre ad altri reati connessi al traffico illecito.



