
Quindici milioni di euro, 19 progetti approvati in tutta la Campania, e una provincia — quella di Caserta — che da sola porta a casa 11 finanziamenti su 19. Sono i numeri dell’avviso pubblico della Regione Campania, finanziato dal Programma Regionale FESR 2021-2027, per recuperare e valorizzare i beni sottratti alla criminalità organizzata.
Più della metà dei progetti approvati riguarda comuni casertani. Castel Volturno trasforma un immobile sulla Via Domiziana in sede della Polizia Municipale e presidio di Protezione Civile (1.989.704 euro). Capua riqualifica un terreno confiscato in parco accessibile per persone con fragilità motorie (1.684.340 euro). Santa Maria La Fossa recupera due ville del Villaggio Agricolo “La Balzana”, sottratte alla camorra (1.999.923 euro). Teano e Grazzanise ottengono entrambe il massimale di 2 milioni: la prima per un progetto agri-sportivo su bene comune, la seconda per demolire e ricostruire un edificio confiscato da trasformare in tecnopolo. Vitulazio finanzierà due comunità alloggio per minori (1.995.000 euro), Casapesenna — comune già sciolto per infiltrazioni camorristiche — realizzerà un asilo nido in un immobile confiscato in Via Rossini. Villa Literno costruirà la “Cittadella del Carnevale” su terreni strappati alla camorra (1.961.352 euro), Sant’Arpino orti sociali urbani (1.086.000 euro), Casagiove un’officina della cultura e della formazione (1.380.000 euro), San Tammaro un’area attrezzata con bike sharing e parco fotovoltaico (1.300.000 euro).
Tra le assenze più vistose c’è Pignataro Maggiore, comune casertano con beni confiscati alla camorra nel proprio territorio. Il suo nome non compare nella graduatoria ufficiale approvata il 17 marzo 2026.
Il bando era rivolto ai Comuni campani che avessero beni immobili confiscati trasferiti al proprio patrimonio indisponibile. Il contributo copriva fino al 100% delle spese ammissibili, con un massimo di 2 milioni di euro per progetto. Gli interventi finanziabili comprendevano manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e nuova costruzione. Erano ammissibili anche beni già affidati in gestione a terzi, nonché proposte che includessero più beni confiscati nell’ambito di un unico progetto. I termini erano stati prorogati fino al 9 ottobre 2025.



