Con due provvedimenti firmati dalla dott.ssa Vincenza Grella, responsabile del settore, l’Ente ha ufficialmente rinunciato a due finanziamenti ottenuti nell’ambito del Pnrr e ha disposto la restituzione degli anticipi già incassati, per un totale di 92.650 euro.
I soldi, se fossero stati utilizzati, avrebbero dovuto migliorare concretamente la vita dei cittadini più fragili. Il primo finanziamento, pari a 711.500 euro, era destinato a potenziare i servizi di assistenza domiciliare per anziani e persone non autosufficienti, quelle famiglie cioè che ogni giorno fanno i conti con la malattia, la disabilità e la solitudine. Il secondo, da 211.500 euro, puntava invece a rafforzare i servizi sociali del territorio, rendendo più facile per i cittadini in difficoltà trovare supporto e orientarsi tra le risorse disponibili.
Di questi due finanziamenti il comune aveva già ricevuto gli anticipi, 71.500 euro nel maggio 2023 e 21.150 euro nel novembre dello stesso anno. Soldi rimasti fermi, mai trasformati in servizi reali. A settembre 2025 l’amministrazione ha formalizzato la rinuncia a entrambi i progetti, motivandola con difficoltà tecniche e amministrative che ne avrebbero impedito la realizzazione.
Ora quei soldi tornano indietro. Il Comune restituirà l’intera somma al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, chiudendo così una vicenda che lascia aperta una domanda difficile: perché una comunità che ha bisogno di servizi sociali ha dovuto rinunciare a fondi europei già ottenuti? Ma le domande più importanti si dovrebbero fare all’assessore di competenza che, come avemmo a scrivere, “non classificata” ed al dirigente del settore, visto che si parla di difficoltà tecniche. A questo punto, il sindaco di Sessa Aurunca, Lorenzo Di Iorio, dovrebbe intervenire e rimuovere assessore e caposettore, poichè, appare veramente impensabile che si rinunci a fondi del Pnrr ma, soprattutto, quando questi sono destinati alle persone più vulnerabili

SESSA AURUNCA – Il Comune dice addio a quasi un milione di euro destinati ai servizi sociali
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