
Si terrà il 9 aprile 2026 presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere l’udienza preliminare davanti al Gup relativa all’inchiesta che vede coinvolti sette imputati accusati di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti. Tra gli indagati figura anche Alessandra Pezza, 34 anni, originaria di Castel Volturno e attualmente residente a Minturno Scauri, impiegata come ispettore Asl nel servizio Igiene e Alimenti dell’Asl di Latina, dopo un precedente incarico presso la struttura di Sessa Aurunca. Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dal pubblico ministero dottoressa Capone della Procura di Santa Maria Capua Vetere, gli imputati avrebbero agito in concorso mettendo in piedi un’attività di microspaccio che si articolava attraverso più azioni esecutive di un unico piano criminoso, con l’obiettivo di alimentare il piccolo traffico di stupefacenti in una zona segnata da forti criticità sociali. Nelle carte dell’inchiesta figurano numerose intercettazioni telefoniche, tra cui una che avrebbe coinvolto Pezza, la quale, secondo l’accusa, avrebbe ricevuto indicazioni su dove occultare una panetta di hashish e marijuana. Insieme a lei compaiono altri imputati, tra cui Marcello Zagaria, i cui nomi emersero durante le fasi di intercettazione condotte dagli inquirenti. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Ignazio e Ciro Maiorano, Ferdinando e Luigi Letizia, mentre l’ispettore Pezza sarà difesa dall’avvocato Gianluca Di Matteo di Sessa Aurunca. L’udienza del 9 aprile segnerà un momento decisivo per la posizione dei sette imputati, sui quali il Gup dovrà decidere se rinviarli a giudizio o disporre altre misure.



