
Si sono concluse in mattinata le operazioni sul luogo del ritrovamento del corpo di Vincenzo Ianniti, il ventenne scomparso circa un mese fa e trovato ieri pomeriggio all’interno di una casa abbandonata nel centro di San Castrese. Una scoperta agghiacciante, avvenuta quasi per caso, che ha immediatamente mobilitato le forze dell’ordine e i Ris. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona, che avevano notato un odore nauseabondo provenire dallo stabile, attribuendolo inizialmente a problemi fognari. La segnalazione è arrivata a un consigliere comunale, che ha allertato le autorità. Quando i carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca sono entrati nell’edificio, si sono trovati davanti a una scena che ha lasciato senza parole anche gli investigatori più esperti. Il corpo di Vincenzo era chiuso all’interno di un sacco e le condizioni in cui è stato trovato farebbero pensare a una violenza cieca e bestiale, con segni che, secondo i primi accertamenti, andrebbero ben oltre ogni limite umano immaginabile. Fin dai primi giorni dalla scomparsa del giovane, i sospetti degli inquirenti si erano concentrati su Victor, un coetaneo di origine rumena residente nella stessa zona. Un dettaglio emerso nelle ultime ore getta ulteriore luce sulla sua posizione, proprio la mattina della scomparsa di Vincenzo, Victor si era presentato al pronto soccorso per farsi suturare alcune ferite al braccio, raccontando ai medici di un incidente domestico. Una versione che agli inquirenti non ha mai convinto del tutto e che oggi assume un significato ben diverso. Ieri sera, dopo il ritrovamento del cadavere, Victor è stato immediatamente prelevato dai carabinieri. Nel giro di poche ore sono stati fermati anche i suoi genitori e il fratello, le prime risultanze investigative sembrerebbero escludere che il giovane possa aver agito da solo, aprendo scenari ancora più inquietanti su quanto sarebbe accaduto nelle settimane precedenti al ritrovamento. La comunità di San Castrese è sconvolta. Vincenzo Ianniti aveva vent’anni e una vita davanti, e la sua scomparsa aveva già gettato nello sconforto familiari e amici. Ora, alla disperazione si aggiunge l’orrore di una verità che nessuno avrebbe voluto conoscere in questi termini.



