
Espedito Ziello, dirigente nazionale di Avanti PSI, e Pasquale Pellino, vice sindaco di Orta di Atella (Ce), hanno scelto di non restare in silenzio. Insieme, a nome del partito e dell’amministrazione comunale ortese, hanno espresso piena e assoluta solidarietà a Francesco Saverio Spena, cittadino di Orta di Atella e rappresentante dell’Unione Sindacale di Base di Caserta, colpito da quello che definiscono un licenziamento gravissimo e ingiustificato da parte della TMA srl di Marcianise. La colpa di Spena? Aver fatto il suo lavoro. Nel pieno delle sue funzioni sindacali ha espresso critiche all’operazione Jabil-TMA, e per questo è stato messo alla porta. Un gesto che Ziello e Pellino leggono come qualcosa che va ben oltre il singolo caso. Francesco Saverio Spena non è un nome qualsiasi in quella fabbrica. È uno di quei sindacalisti che hanno costruito giorno dopo giorno un percorso di organizzazione e di lotta, contribuendo in maniera determinante a fare dell’USB il primo sindacato in fabbrica per numero di iscritti. Colpire lui significa colpire un punto nevralgico della resistenza operaia dentro Jabil. E il quadro che emerge da Marcianise è pesante. Da quando Jabil ha ceduto la gestione alla TMA, una società che i lavoratori e i loro rappresentanti giudicano priva delle necessarie garanzie, si sarebbe innescata quella che Ziello e Pellino definiscono una repressione brutale: sospensioni, contestazioni disciplinari, cassa integrazione usata come strumento di pressione aziendale, fino ad arrivare al licenziamento di rappresentanti sindacali. “Stanno provando a zittire chi difende i lavoratori e le loro famiglie, e questo non è più ammissibile”, dichiarano i due. E ancora: “Condanniamo fermamente questi atteggiamenti che conducono a soluzioni intollerabili e a tratti disumane. Staremo sempre dalla parte di tanti lavoratori e lavoratrici che combattono quotidianamente una battaglia di sussistenza e di civiltà.”



