
In vista delle prossime elezioni comunali a Pignataro Maggiore, Vincenzo Romagnuolo, candidato sindaco della lista “Noi Si-amo Pignataro”, è intervenuto ai microfoni di Officina082 per raccontare la sua candidatura e affrontare i nodi più delicati del dibattito cittadino. Romagnuolo ha chiarito la sua collocazione politica e il rapporto con l’ex sindaco Giorgio Magliocca, figura di riferimento del territorio con cui ha condiviso parte del percorso amministrativo passato. Sul tema della centrale di biometano di Cauciano il candidato si è detto nettamente contrario, puntando il dito in particolare sulla localizzazione scelta: “Cauciano è un polmone verde, difficile da raggiungere, e bisogna chiedersi come sia stato individuato quel luogo a soli 500 metri dalla piazza principale.” Contrarietà espressa anche rispetto all’impianto della Caivano Calcestruzzi, con Romagnuolo che ha inquadrato entrambe le questioni in un problema più ampio di saturazione del territorio: “Non ci servono altri impianti”, ha dichiarato senza mezzi termini, fotografando una realtà che a suo avviso ha già raggiunto il limite di carico ambientale sopportabile. Sul fronte dei beni confiscati, altro tema caldo della campagna elettorale, il candidato ha adottato un approccio pragmatico, dichiarando che valuterà insieme alle sensibilità di chi verrà eletto chi vorrà assumersi la responsabilità di quella delega, riconoscendone il peso istituzionale e civico. A chiudere l’intervista, la domanda: perché “Noi Si-amo Pignataro”.


