
Si chiarisce il quadro politico attorno a “Pignataro 2030”. Con una nota pubblica, l’avvocato Pietro Mercone, già candidato a sindaco alle amministrative di maggio 2025, annuncia la fine dell’esperienza della lista civica e respinge qualsiasi ipotesi di accordo in vista delle prossime elezioni comunali.
Il progetto nato per la scorsa tornata elettorale, insieme al gruppo consiliare che ne era seguito, viene archiviato. Una decisione netta, accompagnata però da un ringraziamento a candidati e sostenitori che hanno condiviso quel percorso.
Sul tema delle alleanze, Mercone è diretto. “Pignataro 2030” non ha stretto accordi con nessuno. Sottolinea anche che non sarebbe stato possibile farlo senza il suo coinvolgimento.
Nella parte finale della nota, il tono cambia. Senza fare nomi, si interroga su possibili riavvicinamenti politici e personali di lunga data che, secondo lui, qualcuno starebbe cercando di nascondere. Si chiede perché non vengano dichiarati apertamente. Tra le possibili ragioni indica il timore di una reazione negativa degli elettori o di tensioni interne a coalizioni troppo diverse al loro interno.
Appare chiaro il riferimento di Mercone a un possibile accordo tra Romagnuolo e l’ex sindaco Magliocca, di cui si parla negli ambienti politici locali e che sarebbe stato definito nell’ultima fase della trattativa, con l’inserimento nella lista Noi SiAmo Pignataro di un candidato vicino all’area dell’ex sindaco Magliocca.
Un passaggio che lascia intravedere dinamiche ancora in movimento e che potrebbe pesare nel clima della campagna elettorale.
In chiusura, Mercone abbassa i toni. Da cittadino ed elettore, augura buon lavoro a tutti i candidati. Resta però sullo sfondo una presa di posizione chiara, destinata a far discutere.


