L’euforia per la vittoria schiacciante è ancora nell’aria, ma a Cellole si entra già nella fase più delicata: quella delle nomine. Guido Di Leone, rieletto sindaco con un risultato straordinario dell’85,64%, deve ora costruire la sua squadra di governo scegliendo quattro assessori e attendendo che il consiglio comunale elegga il proprio presidente. Il dato che domina su tutto è quello del consigliere regionale Giovanni Iovino, che con 1.808 preferenze ha superato ogni record possibile nella storia elettorale del comune. Sarà lui, in qualità di consigliere anziano, a convocare il primo consiglio comunale dove all’ordine del giorno ci sarà l’elezione del presidente dell’assemblea, figura tutt’altro che simbolica, il presidente del consiglio comunale rappresenta la seconda carica del comune, garante del corretto funzionamento dell’intero consesso, arbitro dei lavori assembleari e punto di riferimento istituzionale per tutti i consiglieri. In sintesi, dovrebbe essere la figura più ambita in un civico consesso. Iovino resta fuori dalla giunta perché l’incarico assessoriale è incompatibile con il suo ruolo regionale, ma il peso del suo risultato gli consentirà di orientare le scelte dell’esecutivo e, secondo le voci che circolano, sarà quasi certamente a lui che spetterà indicare anche il nome del futuro vice sindaco. Se la regola non scritta dei più votati verrà rispettata anche in questa legislatura, il primo nome certo per la giunta è quello di Emanuela Seno, che ha raccolto 1.139 preferenze con un risultato definito da molti straordinario. Alle sue spalle si piazza Martina Izzo, assessore uscente alla pubblica istruzione con oltre mille preferenze, la cui conferma appare quasi scontata. Terzo nome praticamente acquisito è quello di Giuseppe Ponticelli, assessore uscente al turismo che sfiora le mille preferenze. Questi i primi tre nomi praticamente certi, ma ora c’è da sciogliere il nodo Iovino: sarà la sua scelta a far scorrere la lista e a determinare chi occuperà il quarto posto in giunta e, di conseguenza, chi verrà indicato per essere votato alla presidenza del consiglio comunale. Da precisare che, mentre le nomine assessoriali sono fiduciarie e il primo cittadino potrà rimuoverle in qualsiasi momento, la carica di presidente del consiglio, essendo elettiva, rimane in carica fino alla scadenza del mandato. I nomi in ballo sono quelli di Renzo D’Onofrio, che nell’ultima legislatura ha curato brillantemente la cultura, da ricordare un traguardo importantissimo come quello di aver creato la casa della cultura, e della vice sindaca uscente Antonietta Marchigiano. Entrando nel merito, in questo consiglio comunale la presidenza del consiglio rimane fondamentale per lo svolgimento dei lavori in totale serenità, quindi, la giovane età di D’Onofrio e la sue capacità di mediazione istituzionali, con insieme al suo percorso di studi giuridici, potrebbe essere la figura più indicata per garantire il corretto svolgimento dei lavori e la conseguente produttività. Il verdetto finale arriverà nelle prossime ore, quando le trattative lasceranno il posto alle ufficialità e Cellole scoprirà il volto della nuova giunta.

CELLOLE – Dopo il trionfo di Di Leone arriveranno le nomine, chi entrerà in giunta e chi salirà sullo scranno più alto del consiglio comunale
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