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Estorsione aggravata al gioielliere, processo a Santa Maria Capua Vetere: sei imputati tra Pignataro Maggiore, Pastorano e Vitulazio

3 mesi fa

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Pignataro Maggiore, Pastorano e Vitulazio (Caserta) – Sono sei gli imputati chiamati a rispondere davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere di estorsione tentata e consumata con l’aggravante del metodo mafioso, nell’ambito di un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli su presunte richieste e pressioni ai danni di un gioielliere dell’area casertana.Gli imputati sono Giovanni Di Gaetano, Graziano Insidioso, Luigi Messuri, Pasquale Veltre, Michele Del Core e Lorenzo Lubrano. Secondo l’accusa avrebbero agito con un sistema di richieste economiche e pressioni reiterate nel tempo, legate a un presunto debito di origine risalente, che avrebbe continuato a produrre effetti anche dopo anni.Nel corso del procedimento la posizione degli imputati si è differenziata sul piano del rito: Pasquale Veltre, Michele Del Core, Lorenzo Lubrano e Luigi Messuri hanno scelto il rito abbreviato, mentre Giovanni Di Gaetano e Graziano Insidioso proseguono con il rito ordinario davanti al collegio giudicante.Secondo la ricostruzione della Dda, tutto nasce da un debito degli anni Novanta tra il padre del gioielliere e Di Gaetano. Dal 2008, tramite Insidioso, la vittima avrebbe consegnato contanti e gioielli per circa 70 mila euro. A gennaio 2025 il rifiuto di cedere un braccialetto di diamanti e un Rolex d’oro da 30 mila euro ha fatto precipitare la situazione. Dopo tentativi di mediazione falliti, il gioielliere ha denunciato ai carabinieri. Le indagini hanno accertato che il gruppo pianificava un pestaggio, per ottenere ulteriori 50 mila euro.

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