Oggi: 03 Set, 2026
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CASERTA – Reggia e Provincia insieme per salvare l’Acquedotto Carolino, firmato l’accordo per la tutela del Bosco di San Silvestro

3 mesi fa

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La Reggia di Caserta e la Provincia di Caserta uniscono le forze per la tutela del patrimonio dell’Acquedotto Carolino e del Bosco di San Silvestro. L’istituto del Ministero della Cultura e l’Ente territoriale hanno sottoscritto un accordo di collaborazione che riguarda le attività di pulizia, monitoraggio, prevenzione e mitigazione dei rischi idrogeologico e incendio, oltre alla salvaguardia dei terreni boscati e incolti lungo il tracciato dell’Acquedotto Carolino e nell’area perimetrale del Bosco di San Silvestro. La convenzione definisce ambiti, modalità operative, responsabilità e strumenti di coordinamento per interventi sistematici, programmati e stabili nel tempo. La Reggia di Caserta, sito UNESCO, ha tra le proprie finalità la tutela, la valorizzazione e la promozione del complesso monumentale, anche attraverso iniziative volte alla salvaguardia, alla fruizione pubblica e alla valorizzazione sostenibile del paesaggio culturale, promuovendo forme di collaborazione con altre istituzioni. Il Servizio Forestazione della Provincia di Caserta, che fa capo al Settore Ambiente, interviene già periodicamente per la riduzione dei rischi idrogeologici e incendio nel territorio che comprende, tra gli altri, i Comuni di Valle di Maddaloni e di Caserta, dove ricade una parte dell’Acquedotto e del Bosco di San Silvestro. La grandiosa opera di ingegneria idraulica si estende per circa 38 chilometri, mentre la macchia boschiva a ridosso del Parco reale ha una superficie di circa 76 ettari tra Monte Maiuolo e Monte Briano: entrambe necessitano di manutenzione costante, protezione e monitoraggio. Il Complesso vanvitelliano rappresenta un unicum per la vastità, eterogeneità e fragilità del suo patrimonio, inserito in un contesto paesaggistico e ambientale particolare e, spesso, problematico. Grazie alla sottoscrizione dell’accordo sarà possibile garantire la conservazione, la tutela e la fruibilità delle aree, mitigare il rischio di incendi, monitorare i fenomeni di dissesto idrogeologico, migliorare il decoro e la sicurezza delle zone di pertinenza e promuovere una gestione sostenibile e condivisa del patrimonio culturale e ambientale.

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