Il presidente della Provincia di Caserta Anacleto Colombiano ha distribuito ieri le deleghe a settimane di distanza dall’elezione del nuovo consiglio provinciale, e la partita più delicata, quella sulla vicepresidenza, si è chiusa con un esito che pesa sugli equilibri interni del centrodestra casertano. Il duello era tutto tra il sindaco di San Felice a Cancello Emilio Nuzzo, sponsorizzato da Forza Italia, e il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo, sostenuto da una sola componente di Fratelli d’Italia, quella più giovane del partito. A spuntarla è stato De Filippo, che diventa così il nuovo vicepresidente della Provincia di Caserta in quanto primo eletto della coalizione di centrodestra. Il suo nome era stato inserito in lista da quella parte di Fratelli d’Italia che fa riferimento al consigliere regionale Enzo Sant’Angelo, ma non era la candidatura sponsorizzata dall’ala del partito guidata da Girolamo Cangino, detto Gimmi. Quest’ultimo, deputato della Repubblica e coordinatore provinciale del partito della premier Meloni, non era riuscito nemmeno a eleggere la propria candidata alle ultime provinciali, e secondo quanto si apprende non si sarebbe spostato per sostenere De Filippo, nonostante gli accordi preelettorali avessero stabilito che la vicepresidenza sarebbe andata al primo eletto della coalizione. De Filippo risultò infatti primo eletto, ma non apparteneva al cerchio magico di Cangiano, che nulla avrebbe fatto per perorarne la causa, alcune voci parlano addirittura di una sua distrazione verso Forza Italia e, quindi, di Nuzzo pur di non fra emergere la componete Sant’Angelo. Un tentativo che secondo questa lettura sarebbe fallito, con Cangiano che perde così un’altra partita interna nello scacchiere politico della Provincia di Caserta.

CASERTA – vicepresidenza in Provincia, De Filippo si impone sule resistenze di Girolamo
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