Associazioni, istituzioni e forze dell’ordine unite per la tutela del mare. Liberati numerosi esemplari di fauna marina rimasti intrappolati nei dispositivi abusivi.
Dopo il recente sequestro di circa 800 nasse, una nuova e articolata operazione di bonifica dei fondali è stata portata a termine nello specchio d’acqua antistante Castel Volturno, grazie all’impegno dell’associazione Domizia, con il supporto di Fly Liternum e la partecipazione dell’organizzazione internazionale Sea Shepherd. L’intervento, sviluppato nell’arco di due giornate, ha interessato il tratto di mare compreso tra il fiume Agnena e Monte di Procida. Le attività sono state coordinate attraverso l’impiego di unità navali e il monitoraggio aereo assicurato da Fly Liternum, consentendo di individuare e recuperare numerosi dispositivi utilizzati per la pesca illegale. Nel corso delle operazioni sono stati rimossi centinaia di tubi in PVC impiegati abusivamente come trappole per la cattura dei polpi, oltre a reti fantasma e ulteriori nasse. Un intervento di particolare rilevanza anche sotto il profilo ambientale: tutti gli esemplari di fauna marina rinvenuti ancora vivi all’interno delle trappole sono stati immediatamente liberati e restituiti al loro habitat naturale. L’iniziativa ha visto la collaborazione di numerosi enti e istituzioni. Hanno partecipato i biologi marini del Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn, la Provincia di Caserta, la Regione Campania, l’Ente Riserve Regionali Foce Volturno, il Consorzio di Bonifica del Basso Volturno, il Comune di Castel Volturno, le associazioni Domizia e Fly Liternum, Sea Shepherd e le forze dell’ordine. Sul fronte operativo erano presenti il ROAN della Guardia di Finanza della Campania, la Guardia Costiera di Pozzuoli e Castel Volturno, i Carabinieri Forestali e la Polizia Provinciale di Caserta. Il supporto alle attività di volo è stato inoltre garantito dalla Torre di Controllo dell’Aeroporto Militare di Grazzanise. L’operazione conferma il crescente impegno delle associazioni ambientaliste e delle istituzioni nella tutela dell’ecosistema marino del litorale domizio, un’area particolarmente esposta al fenomeno della pesca di frodo. La rimozione di trappole abusive e reti fantasma rappresenta un passo importante per la salvaguardia della biodiversità, la sicurezza della navigazione e la tutela delle attività di pesca svolte nel rispetto della legalità.

