Oggi: 16 Ott, 2026
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Clan dei Casalesi nel Veneto orientale, la Cassazione rende definitive le condanne: 24 ordini di esecuzione, 30 anni a Luciano Donadio che risulta irreperibile, Raffaele Buonanno si costituisce a Melfi

1 settimana fa

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Sono 24 gli ordini di esecuzione per condanne definitive notificati ad appartenenti al clan dei Casalesi attivo nel Veneto orientale, con radici a Eraclea. A renderli esecutivi è la sentenza della Cassazione, che ha confermato quanto già stabilito dalla Corte d’Appello di Venezia nel 2025, compreso il riconoscimento del metodo mafioso. Le pene vanno dai 3 ai 30 anni di reclusione e riguardano associazione mafiosa, usura ed estorsione. La condanna più alta, 30 anni, è per Luciano Donadio, indicato come il vertice dell’organizzazione, che al momento non è stato rintracciato. A Raffaele Buonanno, considerato il suo principale collaboratore, sono stati inflitti 29 anni e sei mesi. Buonanno si è costituito a Melfi. Tra i familiari di Donadio è stato preso in custodia Antonio, condannato a 19 anni. Secondo quanto ricostruito da Cronache della Campania, all’operazione hanno partecipato più di cento agenti tra polizia, carabinieri e Guardia di finanza, con interventi nelle province di Venezia, Caserta e Napoli. Il quadro emerso dalle indagini descrive un gruppo radicato nel territorio, capace di inserirsi nell’edilizia e nella ristorazione con metodi violenti e intimidatori. Gli appartenenti imponevano inoltre una tassa sulle altre attività criminali, che serviva a finanziare il clan. L’inchiesta, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Venezia con il coinvolgimento di più forze di polizia, era partita nel 2008 dal ritrovamento di banconote false a Udine. Gli accertamenti si sono poi allargati dopo le dichiarazioni di un arrestato, che ha indicato la presenza di un’organizzazione criminale nel Veneto orientale.

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