Oggi: 03 Mag, 2026
Piazza di fasani
Piazza di fasani

SESSA AURUNCA – Fasani, la piazza che fu negata e che presto darà vita a un sogno di comunità

9 mesi fa

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Questa domenica voglio condividere una storia che porto nel cuore. È la storia di Fasani, una piccola terra fiera, fatta di gente che lotta e sogna insieme. Qui, dove affondano le radici di mio padre e di molti di noi, c’è un luogo che per anni è stato solo un rudere, una vecchia scuola abbandonata. In quella scuola, ormai solo un rudere di mattoni e non certo un edificio antico, ho frequentato le elementari. Col tempo ha perso anche le condizioni di agibilità, diventando un pezzo di storia abbandonato. Quando ero assessore, ho chiesto di abbatterla per costruire una piazza: un posto per incontrarsi, giocare, parcheggiare. Non era un desiderio personale, ma una necessità chiesta dalla comunità, anche con una petizione popolare. Invece di ascoltare la gente, si preferì dare quel rudere, ormai inutilizzabile, a una pro-loco che era stata anche depennata dall’UNPLI, composta allora da 4 anziani. Si accontentarono pochi, mentre un intero popolo chiedeva solo una piazza, come tutte le altre frazioni della nostra comunità. Per difendere quel sogno che fu negato a quel popolo, scelsi di dimettermi. Fu un gesto duro, ma necessario. Quelle dimissioni ruppero il muro dell’indifferenza e poco dopo fecero cadere chi aveva bloccato il progetto. Ma ciò nonostante Fasani continuava a non avere una piazza ma un rudere occupato da pochi. Oggi, finalmente, quel sogno inizia a prendere forma. Il vice sindaco Italo Calenzo ha annunciato l’inizio dei lavori il 25 agosto. Non sarà solo cemento, ma uno spazio vivo, sicuro, un cuore pulsante per Fasani. Un luogo che non servirà solo a una foto all’inaugurazione, ma a raccontare ogni giorno la vita di chi lo vive. In questo sogno non ero sola. Non era solo il mio sogno, ma quello di una comunità intera. Accanto a me c’era una amica speciale, una vera forza, che ha sempre sostenuto questa battaglia e che oggi vede anche non vanificare quelle battaglie. Se questo sogno diventerà realtà, come sembra ormai vicino, non posso che dire grazie al sindaco Lorenzo Di Iorio e al vice Italo Calenzo, perchè quel progetto è solo il mio sogno, ma di una intera comunità che sento anche un po’ mia, ma è anche la vittoria di chi mi è stata vicina in questa battaglia, e la speranza di ritrovarla nuovamente al mio fianco in tutte le battaglie che verranno

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