
Cosimo Amente, capogruppo uscente di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, ha deciso di non candidarsi alle prossime elezioni regionali. Una scelta che arriva in un momento difficile per il partito di Giorgia Meloni in Campania, dove le tensioni interne si fanno sempre più evidenti. Amente parla di una decisione “meditata e non priva di amarezza”. Dice di non condividere la lista scelta dal partito per le regionali e di credere in un modo diverso di fare politica, basato sul confronto e sull’ascolto. “Solo con un coinvolgimento autentico, con un dialogo sincero e con un ascolto vero di chi è sempre stato coerente e leale, si può portare avanti un progetto politico concreto”, scrive in una nota. Il consigliere ringrazia chi lo ha sostenuto e assicura che resterà vicino al territorio: “Tutte le mie energie saranno dedicate all’intera provincia di Napoli e in particolare alla mia città di Melito. Continuerò a lavorare per la sicurezza e la riqualificazione del nostro patrimonio artistico”. Dietro la sua rinuncia si legge però un disagio più profondo, lo stesso che nelle ultime settimane sta attraversando tutto il partito. In provincia di Caserta, infatti, il consigliere regionale Alfonso Piscitelli ha lasciato Fratelli d’Italia per passare alla Lega, portando con sé diversi militanti e collaboratori. Tra questi Michele Izzo, responsabile dell’importante dipartimento elettorale del partito, due dei tre membri del collegio dei Probiviri provinciali. l’avvocato Dario De Giglio di Caianello e il dottor Vincenzo Carfora di Arienzo, oltre all’avvocato Francesca Marrandino. Segnali chiari di un malcontento che non si limita a casi isolati ma che si sta allargando ai territori. Da più parti si parla di scelte imposte dai vertici regionali e di un dialogo interno sempre più debole. La candidatura di Edmondo Cirielli alla presidenza della Campania, decisa a livello centrale, non ha trovato consenso ovunque e ha accentuato le divisioni. Amente, con la sua rinuncia, ha espresso quello che molti amministratori locali provano da tempo, ossia la sensazione di non contare più, di non essere ascoltati da chi decide tutto dall’alto. “Il mio cammino continua con passione e con rinnovato impegno per la mia gente”, scrive.


